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Istat: Italia vecchia e malata, la crisi fa paura

Annuario: immigrati in crescita, meno fiori d'arancio ma sempre piu' Internet

21 novembre, 21:28
Presentato l'annuario Istat
Presentato l'annuario Istat
Istat: Italia vecchia e malata, la crisi fa paura

di Manuela Tulli

ROMA - Un'Italia più vecchia, più malata e impaurita dalla crisi economica. Un'Italia dove aumenta il numero degli immigrati e dove solo uno su dieci riesce a laurearsi. Un'Italia costretta a tirare la cinghia ma che non rinuncia al pc o al cellulare. E ancora: un'Italia che si sposa di meno ma che fa più figli.

E' questa la fotografia scattata al Belpaese dall'Istat, l'istituto di statistica, e illustrata nell'Annuario 2008. Confermati molti trend, come l'invecchiamento della popolazione o l'aumento degli stranieri, ma anche segnali nuovi, come il sorpasso delle ragazze sui maschi nell'utilizzo delle nuove tecnologie. Ecco in pillole come è cambiato il Paese nell'ultimo anno.

- RESIDENTI, OLTRE QUOTA 60 MILIONI. Alla fine del 2008 i residenti in Italia sono 60.045.068, circa 426.000 in più rispetto all'anno precedente. Questo incremento si deve al saldo attivo del movimento migratorio (+434.245 unità) che neutralizza l'effetto negativo del saldo naturale (-8.467 unità).

- ITALIANI SEMPRE PIU' VECCHI. Un italiano su cinque è ultrasessantacinquenne. I 'grandi vecchi' (dagli 80 anni in su) rappresentano il 5,6% della popolazione italiana.

- QUASI UN FIGLIO E MEZZO A DONNA. Il tasso di fecondità delle donne nel 2008 è passato a 1,41 figli da 1,37 del 2007.

- MENO FIORI D'ARANCIO E PIU' SEPARAZIONI. Nel 2008 i matrimoni segnano una battuta d'arresto dopo la ripresa osservata l'anno precedente, passando da 250.360 a 249.242. Le separazioni e i divorzi segnano un aumento dell'1,2% e del 2,3%. L'addio è consensuale l'86,3% delle volte. I minori coinvolti sono 66.406 nelle separazioni e 25.495 nei divorzi e l'affidamento congiunto dei figli ad entrambi gli ex coniugi è percentualmente quasi raddoppiato.

- STRANIERI AL 6,5% POPOLAZIONE. Continua il trend di crescita della presenza di stranieri in Italia. A fine 2008 gli stranieri residenti erano 3.891.295, 458.644 in più rispetto all'anno precedente. In totale rappresentano il 6,5% della popolazione totale.

- UN ITALIANO SU DUE INSODDISFATTO SITUAZIONE ECONOMICA. Chi soffre di più sembrano i lavoratori autonomi e i piccoli imprenditori ma soprattutto i giovani con contratti di collaborazione a tempo determinato.

- SPESA MEDIA FAMIGLIE SALE SOLO DI 5 EURO NEL 2008. In Italia la famiglia tipo l'anno scorso ha sborsato per consumi in media 2.485 euro al mese, e il 19% della somma (475 euro) è andato a finire nel carrello, per l'acquisto di prodotti alimentari. Rispetto al 2007 è cambiato poco: sul totale della spesa l'aumento è stato di soli 5 euro. Un rialzo minimo, che in termini reali (tenendo conto dell'inflazione) ha fatto segnare una riduzione.

- PIU' FILE AGLI SPORTELLI. E' aumentata la quota di utenti che dichiarano tempi d'attesa superiori ai 20 minuti per tutti i servizi di sportello. Gli incrementi più significativi si verificano per le operazioni svolte presso gli uffici postali.

- NELLE CASE PIU' PC CHE LAVASTOVIGLIE. Prosegue il processo di diffusione di alcuni beni durevoli, dal cellulare (presente nell'87,3% delle famiglie), al personal computer (48,7%), alla lavastoviglie (42,5%), ai condizionatori d'aria (30,6%).

- 1 SU 3 HA IL DIPLOMA, SOLO 10% CON LAUREA. Cresce l'istruzione degli italiani, anche se resta una bella fetta di over65 con la sola licenza elementare. La quota di persone con diploma di scuola superiore è attualmente del 32,6% mentre i laureati sono il 10,7%.

- 23,4 MLN OCCUPATI 2008, CRESCE QUOTA IMMIGRATI. Su 23.405.000 occupati complessivi (+0,8% sul 2007) la quota degli stranieri è passata al 7,5% dal 6,5% del 2007 con un aumento di 249.000 unità.

- SEMPRE PIU' MALATI CRONICI. Il 38,8% dei residenti in Italia dichiara di essere affetto da almeno una delle principali patologie croniche, ma tale percentuale sale all'86,9% per gli ultrasettantacinquenni. Le malattie croniche più diffuse sono: artrosi-artrite (17,8%) e l'ipertensione (15,8%). Quasi al 5% i diabetici.

- ITALIANI NON RINUNCIANO A PRANZARE A CASA. L'abitudine a consumare il pranzo entro le mura domestiche è ancora solida nel nostro Paese: il 73,1% della popolazione pranza a casa e per il 67,9% il pranzo è il pasto principale.

- 23% SONO GLI AMANTI DELLA SIGARETTA. A fumare sono soprattutto gli uomini (29,5%) rispetto alle donne (17%). Il tabagismo è più diffuso fra i giovani.

- SEMPRE PIU' INTERNET, BIMBE SUPERANO MASCHI. Gli italiani usano sempre di più il computer e internet. Se diminuisce ma persiste ancora il divario territoriale e quello di genere, con gli uomini che ancora 'navigano' più delle donne, spunta il primato delle bambine, quelle tra i 6 e i 10 anni, sui loro coetanei maschietti.

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