Banche, l'allarme di Faissola
"Perdite sui crediti a fine anno si aggireranno attorno ai 20 miliardi"
20 novembre, 22:09
MILANO - Allarme di Corrado Faissola, presidente dell'Abi, sulla qualità del credito in Italia. Le perdite su crediti "a fine anno temo non saranno lontane dai 20 miliardi", rispetto ai circa 11 miliardi di euro dei primi nove mesi dell'anno, ha detto Faissola.
Intervenuto all'assemblea annuale dell'Aibe (l'Associazione delle banche estere in Italia), Faissola ha detto che "non ci attendono mesi facili e di questo dobbiamo essere consapevoli". "Da molti mesi - ha aggiunto - il nostro sistema bancario sta registrando una crescita delle sofferenze. A settembre 2009 quelle lorde sono risultate pari a 55 miliardi di euro, in crescita del 25% su base annua e superiore al 3% in rapporto agli impieghi". Faissola ha poi aggiunto che "nel primo semestre del 2009 le rettifiche di valore nette per il deterioramento dei crediti sono state pari a oltre 9 miliardi". Un dato che si è ulteriormente aggravato nel terzo trimestre: "i dati preliminari dei primi nove mesi e relativi alle prime undici banche, parlano di oltre 11 miliardi". "A fine anno - ha concluso - non saremo lontani dai 20 miliardi, traguardo che ovviamente ci auguriamo di non raggiungere".
"Occorre rivedere con un provvedimento strutturale il tetto massimo di svalutazioni annue fiscalmente ammesse e ridurre significativamente il numero di quote annuali dell'eventuale eccedenza". Con queste parole Corrado Faissola, presidente dell'Abi, è tornato a chiedere con forza una revisione della normativa fiscale delle perdite su crediti, nel corso del suo intervento all'assemblea annuale dell'Aibe. Il problema del trattamento fiscale delle perdite su crediti, ha sottolineato, "non sta andando verso una soluzione ma si sta aggravando fortemente" a causa dell'esplosione di crediti deteriorati nel sistema bancario. "Il tax rate - ha aggiunto - sta arrivando a livelli insostenibili". Secondo Faissola "il problema è da risolvere non con pannicelli caldi ma, a nostro giudizio, con provvedimenti strutturali". Il presidente dell'Abi ha definito anche "assurda la rateizzazione in 18 anni delle perdite su crediti" che eccedono lo 0,3% del totale degli impieghi di una banca". Sempre in ambito fiscale Faissola ha sottolineato che "abbiamo il problema dell'Iva infragruppo, abbiamo il problema relativo al trattamento degli interessi passivi".







