Industria, su fatturato: a settembre, +2,3%
Crescita del 2,3% nell'ultimo mese. Rispetto al 2008 calo del 17,4%
20 novembre, 22:10
ROMA - Torna a crescere il fatturato dell'industria italiana. A settembre le vendite sono cresciute del 2,3% su agosto, dato migliore da giugno 2008. Rispetto a settembre 2008 c'é un calo del 17,4%. Lo comunica l'Istat.
L'aumento congiunturale del fatturato é stato dovuto prevalentemente alla componente estera (+7,7%) mentre le vendite nazionali segnano un +0,1%. Nei primi nove mesi dell'anno il fatturato totale è diminuito del 22,1% rispetto allo stesso periodo del 2008 (-20,6% le vendite nazionali, -25,2% quelle all'estero). Su base tendenziale è diminuito soprattutto il fatturato della metallurgia e prodotti in metallo (-34%) e della fabbricazione di macchinari (-22,6%) mentre hanno tenuto le vendite dell'industria alimentare (-1,3%) e sono cresciute quelle di prodotti farmaceutici (+1,5%). Su base congiunturale sono aumentate le vendite dei beni di strumentali (+7%) più di quelle dei beni di consumo (+0,7% su agosto). Le vendite dei beni intermedi sono aumentate dello 0,7% e quelle dell'energia dello 0,2% sempre rispetto ad agosto. L'Istat sottolinea che questi dati sono legati all'andamento della produzione di agosto che aveva segnato un balzo rispetto a luglio.
Gli ordinativi dell'industria sono aumentati a settembre del 5,2% rispetto ad agosto, dato piu' alto da gennaio 2008, mentre sono scesi del 20,4% rispetto a settembre 2008. L'aumento congiunturale degli ordini é dovuto soprattutto alla componente estera (+7%) ma anche le vendite nazionali hanno fatto segnare un avanzamento rispetto ad agosto con un +4,2%. Nel terzo trimestre gli ordini totali hanno registrato un -0,2% rispetto al trimestre precedente (-3,6% gli ordini nazionali, +6,6% quelli esteri). Per gli ordini l'andamento tendenziale è stato negativo soprattutto per la metallurgia (-29,3% su settembre 2008) e per la fabbricazione di mezzi di trasporto (-24,7%) mentre i prodotti farmaceutici hanno segnato un aumento tendenziale del 4,9%.








