Voli in ritardo? Scattano i rimborsi
Sentenza della Corte di giustizia europea, compensazione tra 250 e 600 euro
20 novembre, 10:33
BRUXELLES - Compensazione pecuniaria per i passeggeri di voli ritardati, quando giungono alla destinazione finale tre ore o più dopo l'orario di arrivo previsto, salvo che il ritardo non sia dovuto a circostanze eccezionali. Lo afferma una sentenza della Corte di giustizia europea precisando quindi, che salvo circostanze eccezionali, non solo per i voli cancellati ma anche per quelli molto ritardati, i passeggeri possono richiedere alla compagnia aerea una compensazione pecuniaria forfetaria.
Il regolamento europeo prevede che in caso di cancellazione del volo i passeggeri possono ricevere una compensazione forfetaria compresa tra i 250 e i 600 euro, ma non prevede espressamente che i passeggeri di voli ritardati siano anch'essi titolari di tale diritto. Oggi, nella loro sentenza, i giudici europei affermano che anche i passeggeri vittima di un ritardo sull'arrivo previsto "subiscono un danno analogo, consistente in una perdita di tempo, e si trovano pertanto in una situazione paragonabile" a quelli il cui volo è stato cancellato .
In effetti - ricorda la sentenza - i passeggeri di un volo cancellato a breve termine hanno diritto alla compensazione pecuniaria anche quando la compagnia aerea offre di trasportarli su un volo alternativo, purché perdano tre ore o più rispetto alla durata inizialmente prevista. "Non sarebbe giustificato - afferma quindi la Corte Ue - trattare i passeggeri di voli ritardati in maniera diversa, quando raggiungono la destinazione finale tre ore o più dopo l'orario d'arrivo originariamente previsto".
I passeggeri non hanno invece diritto alla compensazione pecuniaria quando la compagnia aerea è in grado di dimostrare che il ritardo "era dovuto a circostanze eccezionali che sfuggono all'effettivo controllo della compagnia aerea e che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso".
E precisa: "Un problema tecnico occorso ad un aeromobile non può essere considerato una circostanza eccezionale a meno che derivi da eventi che, per la loro natura o la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell'attività della compagnia aerea in questione e sfuggono al suo effettivo controllo".
La sentenza pregiudiziale risponde così agli interrogativi posti da giudici tedeschi e austriaci a cui si erano rivolti alcuni passeggeri reclamando, rispettivamente alle compagnie Condor e alla Air France, compensazioni per aver subito ritardi di 25 e 22 ore sull'orario di arrivo previsto.







