Il Financial Times dà i voti: Tremonti quinto
Lagarde prima, all'ultimo posto l'irlandese Lenihan
18 novembre, 14:58Correlati
ROMA - "Nonostante molti conflitti politici interni, ha incredibilmente lustrato la reputazione finanziaria italiana". Con questa motivazione il Financial Times piazza Giulio Tremonti al quinto posto tra 19 ministri dell'Economia europei (i Paesi più piccoli sono stati esclusi), giudicati in base alle capacità dimostrate nell'affrontare la crisi. La classifica è guidata dalla francese Christine Lagarde, definita "una star", e vede all'ultimo posto l'irlandese Brian Lenihan, "un disperato a Dublino".
Le pagelle, stilate da una giuria di economisti tra cui Marco Annunziata di Unicredit, sono state redatte in base alle capacità politiche e alle performance delle economie dei vari Paesi, tenendo conto della rapidità ed efficacia delle azioni intraprese e del potenziale sulla scena internazionale, oltre che di un test di "credibilità". La prima della classe è, dunque, la Lagarde, perché "nessun altro ministro di una grande economia mondiale è emerso da questo anno cruciale in forma così buona". Sul podio salgono anche il tedesco Peer Steinbruck e il belga Didier Reynders.
Al quarto posto lo svedese Anders Borg, che precede Tremonti. Dell'inquilino di via XX Settembre, che conquista l'ottava posizione sul fronte politico, la quinta su quello economico e la 13/ma per quanto riguarda la credibilità, il Financial Times dice anche che ha saputo "gestire in modo relativamente sicuro una finanza pubblica notoriamente irregolare. La forte prestazione di Tremonti mette in evidenza come le sorti vengano spesso trasformate dalle crisi finanziarie: negli anni precedenti, l'Italia era vicina al fondo della classifica; appena due anni fa la Lagarde era ultima".
Ecco la classifica dei 19 ministri.
1. Christine Lagarde (Francia)
2. Peer Steinbruck (Germania)
3. Didier Reynders (Belgio)
4. Anders Borg (Svezia)
5. Giulio Tremonti (Italia)
6. Josef Proll (Austria)
7. Jacek Rostowski (Polonia)
7. Alistair Darling (Regno Unito)
9. Claus Hjort Frederiksen (Danimarca)
10.Wouter Bos (Olanda)
11.Jen-Claude Juncker (Lussemburgo)
12.Jyrki Katainen (Finlandia)
13.Eduard Janota (Repubblica ceca)
14.Jan Pociatek (Slovacchia)
15.Fernando Teixeira dos Santos (Portogallo)
16.Elena Salgado (Spagna)
17.Peter Oszko (Ungheria)
18.George Papaconstantinou (Grecia)
19.Brian Lenihan (Irlanda)







