Il Pil torna a crescere. Debito pubblico record
Bankitalia, male a settembre il gettito fiscale
14 novembre, 10:44Correlati
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L'aumento congiunturale del Pil italiano, spiega l'Istat, è il risultato di un aumento del valore aggiunto dell'industria e dei servizi e di una diminuzione del valore aggiunto dell'agricoltura. L'Istituto di statistica specifica che il terzo trimestre 2009 ha avuto quattro giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto all'analogo periodo del 2008. Il confronto congiunturale con gli altri Paesi mostra che il Pil nel terzo trimestre è aumentato dello 0,9% negli Stati Uniti ed è diminuito dello 0,4% nel Regno Unito. In termini tendenziali, il prodotto interno lordo americano è diminuito del 2,3% mentre quello del Regno Unito è calato del 5,2% (contro il -4,6% registrato in Italia). Il prodotto interno lordo nel terzo trimestre 2009 si è attestato a 304,3 miliardi. L'Istat comunica infine di aver rivisto il dato relativo al secondo trimestre 2009: la variazione tendenziale passa da -6% inizialmente comunicato a -5,9%.
"L'atteso rallentamento delle entrate - si legge in una nota delle Finanze - è imputabile all'andamento delle imposte dirette, Ires e Ire, giustificato sia dalla rateizzazione delle imposte versate in autoliquidazione, sia dal deterioramento del ciclo economico e dalla conseguente riduzione della base imponibile e, quindi, del gettito". Il calo dell'Ires nei primi nove mesi del 2009 "riflette il rallentamento registrato in sede di autoliquidazione ed evidenziato anche nei versamenti delle rate degli ultimi mesi". L'andamento dell'Ire "riflette sia il calo dell'imposta dovuta in autoliquidazione, sia la variazione negativa delle ritenute da lavoro dipendente che evidenziano, comunque, una buona tenuta anche in presenza di una contrazione del gettito ascrivibile agli effetti della crisi sul mercato del lavoro". Nel periodo, le imposte indirette mostrano un recupero rispetto al periodo precedente evidenziando una variazione negativa del 5% a fronte del -5,5% (gennaio-agosto 2009 rispetto all'analogo periodo del 2008): il recupero è determinato dal risultato positivo dell'Iva sugli scambi interni che nel mese di settembre, per la prima volta nel corso nel 2009, registra una variazione positiva pari a 2,5% "a segnalare che il picco della recessione economica è alle spalle e si avvertono i segni della ripresa". Di conseguenza, benché il gettito dell'Iva complessiva risulti in calo rispetto all'analogo periodo del 2008 (-9,3%), si consolida il miglioramento del tasso di variazione cumulato osservato a partire dal mese di luglio (-10,8% a giugno, -10,3% a luglio e -9,6% ad agosto). Infine, gli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo, pari a 3,2 miliardi di euro, continuano a sostenere le entrate tributarie; nel periodo gennaio-settembre 2009 il gettito è cresciuto del 20,0% (+539 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2008 .








