Premier, crisi alle spalle. Riparte Pil Usa, +3,5%
Draghi, ora riforme per spingere la ripresa
30 ottobre, 14:33
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ROMA - 'E' urgente riprendere il cammino delle riforme per riportare il paese su ritmi sostenuti di crescita economica'.Cosi' il governatore Draghi. All'85/a giornata del risparmio Mario Draghi sottolinea che 'Il nostro sistema bancario ha resistito alla crisi meglio di molti altri'. 'La fase piu' acuta e' superata: il Pil e' tornato a crescere nel terzo trimestre, dopo oltre un anno di continua flessione'. In un anno inoltre 'l'occupazione e' scesa del 3,3% perdendo 650.000 unita''. Tuttavia precisa Draghi, 'se i sondaggi qualitativi delineano dalla primavera un quadro piu' favorevole, restano deboli i segnali quantitativi, soprattutto sulle componenti interne della domanda'.La caduta libera delle principali economie mondiali 'si e' fermata', ma 'siamo meno sicuri che si stia effettivamente avviando una ripresa duratura, che non poggi solo sul sostegno straordinario delle politiche economiche'.Infine sui paradisi fiscali, il governatore della Banca d'Italia afferma: 'Abbiamo avviato un processo di revisione al termine del quale ci si aspetta che gli intermediari vadano via dalle giurisdizioni non cooperative'.
'Il peggio della crisi finanziaria sembra sia alle spalle e sia iniziata, sia pure lentamente, la ripresa', ha detto Berlusconi. Il premier lo ha scritto in un messaggio inviato al presidente dell'Acri in occasione della Giornata del Risparmio. E' 'merito delle decisioni prese a livello globale - continua Berlusconi - ma anche del fatto che tutti i soggetti istituzionali, economici e sociali, hanno svolto positivamente nel nostro Paese la loro parte'. Il premier dunque elogia il comportamento delle banche nella crisi. 'Ritengo - aggiunge - che la rete di protezione predisposta tempestivamente dal governo abbia rafforzato l'immunita' delle banche italiane nei confronti della crisi''. Berlusconi, dopo aver espresso l'auspicio che ''nell'interesse del Paese si realizzi una convergenza ancora maggiore tra imprese e banche'' afferma di sperare che ''non si ignorino le difficolta' che anche le banche attraversano nel loro quotidiano operare. Ritengo si possa sempre piu' apprezzare la meritoria azione svolta dalle fondazioni di origine bancaria''. Per il presidente del Consiglio ''e' infine augurabile che le banche dimostrino un sempre maggiore radicamento verso le esigenze del territorio nella valutazione del merito di credito''. Il governo, garantisce Berlusconi, ''nella distinzione dei ruoli seguira' attentamente il sistema adottando tutti i provvedimenti che si renderanno necessari a favorire l'uscita dalla crisi e il rilancio dell'economia reale''.







