Indagine sui doppiolavoristi e' boom di multe
Decuplicato l'importo versato all'Agenzia delle Entrate
24 ottobre, 21:34
di Lucia Manca
ROMA - Doppiolavoristi nel mirino della guardia di finanza. Le Fiamme Gialle hanno scovato dipendenti pubblici che arrotondavano lo stipendio facendo i camerieri la sera, ma anche i panettieri fuori orario. Secondo quanto emerge dalla Relazione sullo stato della pubblica amministrazione relativa al 2008 e trasmessa in questi giorni alle Camere dal ministro, Renato Brunetta, c'é stata una intensificazione della lotta alle violazioni della legge sulle incompatibilità . Il nucleo di finanzieri che lavora presso l'ispettorato del del ministero ha più che raddoppiato le indagini. I controlli svolti sono stati 900, la metà si è conclusa con la scoperta di un'alta percentuale di attività non autorizzata: il 74,5%. L'importo delle sanzioni versato all'Agenzia delle Entrate dai committenti, cioé i datori del secondo lavoro, è stato complessivamente di 23.743.200,09 euro, ben dieci volte superiore rispetto a quello verbalizzato l'anno precedente. E un'impennata si registra anche per le somme indebitamente percepite dai dipendenti e che, recuperate dalle amministrazioni di appartenenza, sono andate a rimpinguare i fondi di produttività : 8.544.348,78 euro rispetto al milione e mezzo circa del 2007. L'operazione trasparenza avviata dal ministro su stipendi e consulenze, dunque, ha riguardato anche il fenomeno del doppio lavoro, che talvolta può essere collegato a quello dell'assenteismo. Da qui il forte potenziamento previsto dalla riforma Brunetta dell'attività dell'ispettorato del ministero della Funzione Pubblica. Il quale potrà avvalersi per ogni tipo di controllo amministrativo-contabile della guardia di finanza, fino ad oggi impegnata esclusivamente per accertamenti sul doppio lavoro. Il dipendente pubblico non può svolgere un altro lavoro subordinato o autonomo se non autorizzato. Il via libera dall'ufficio dove è impiegato è condizionato a due precise circostanze: che non si incorra nelle incompatibilità previste dalla legge (come per l'attività libero professionale), e non ci sia conflitto d'interessi. Nei casi di violazione più grave é previsto anche il licenziamento. Naturalmente, sono escluse le attività svolte gratuitamente presso associazioni di volontariato. Diversi, quindi, gli identikit del doppiolavorista non autorizzato: si va dal lavoratore con bassa qualifica che per arrotondare lo stipendio, come si è visto, la sera o durante il weekend fa il cameriere. In questo caso, il lavoro sarebbe anche compatibile, ma se non chiede l'autorizzazione - per pudore o perché lo fa in nero - è perseguibile; tra le qualifiche medio-bassi ci sono impiegati di amministrazioni locali che lavorano negli uffici tecnici dove si rilasciano le licenze edilizie e che hanno collaborazioni con le società interessate. Palese, in questo caso, la violazione che presenta anche ricadute penali; tra i livelli più elevati troviamo dirigenti che assumono incarichi presso società private o in consigli d'amministrazione. A far scattare gli accertamenti dell'ispettorato la sollecitazione proveniente dalle amministrazioni che sospettano di un dipendente o che talvolta sono anche in possesso di elementi certi. Ma anche le indagini tributarie condotte sempre dalle Fiamme Gialle : è il caso dello statale trovato all'alba in un forno a fare il pane. Molte pure le segnalazioni di cittadini: il 50% fatte in modo anonimo, per un altro 50% la denuncia è firmata. Spesso con documentazione allegata con tanto di fotografie. L'ispettorato spesso, in questi casi, può chiedere all'ufficio stesso dell'impiegato sospettato di procedere ad accertamenti.







