Al via il rigassificatore Rovigo
Coprirà il 10% del fabbisogno di gas italiano
20 ottobre, 19:40
VENEZIA - Ci sono voluti più di dieci anni di gestazione, tra progettazione, realizzazione e valutazioni di impatto ambientale, ma oggi finalmente entrerà in funzione il rigassificatore di Rovigo. Il terminale, situato al largo delle coste venete, è destinato a immettere nella rete energetica nazionale fino a 8 miliardi di metri cubi di gas all'anno, circa un decimo di quanto necessita l'Italia. "E' importante che sia finalmente operativa dopo tanti anni di attesa e di difficoltà frapposte alla sua realizzazione questa opera che porterà all'Italia il 10% del suo fabbisogno" ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenuto alla cerimonia di inaugurazione del rigassificatore al teatro La Fenice di Venezia, alla presenza tra gli altri, dell'emiro del Qatar, Sheikh Hamad bin Khalifa Al-Thani.
La collaborazione con lo stato arabo, fornitore del gas che entrerà nel rigassificatore e partner del progetto, è "un matrimonio che può dare un risultato straordinario". Il premier ha ricordato che "l'Italia è tributaria di energia verso Paesi esteri e deve perciò diversificare gli approvvigionamenti" così da evitare di incappare in "interruzioni" delle forniture, come accaduto in passato "sul gasdotto che porta il gas dalla Siberia passando dall'Ucraina". Sulla stessa lunghezza d'onda l'amministratore delegato di Edison, Umberto Quadrino, uno dei promotori del progetto: il rigassificatore di Rovigo, ha detto nel suo messaggio, "costituisce un nuovo tassello verso un sistema energetico più equilibrato e diversificato" e aumenta "la sicurezza energetica italiana". Il terminale Adriatic Nlg è il primo al mondo off-shore (cioé in mare aperto) adagiato su un fondale marino. La società che controlla il terminale è partecipata da Edison (10%), Exxon Mobile (45%) e Qatar Terminal Limited (45%). Il gruppo guidato da Quadrino si è assicurato il diritto di utilizzo per 25 anni dell'80% della capacità di rigassificazione (pari a 6,4 miliardi di metri cubi all'anno). Per la costruzione del terminale - una imponente struttura in cemento armato alta 47 metri, larga 88 e lunga 180 - sono stati necessari cinque anni.
Il rigassificatore, uscito dai cantieri di Algeciras (Spagna), vicino allo Stretto di Gibilterra, è stato trasportato nell'estate scorsa via mare, trainato da 4 navi rimorchiatori per 3.150 chilometri fino alla sua attuale collocazione, 15 chilometri al largo di Porto Levante (Rovigo), dove è stato adagiato sul suolo marino a circa 28 metri di profondità . L'infrastruttura permette alle navi metaniere (quelle che trasportano gas liquefatto) di attraccare e riversare il loro carico nei due serbatoi in acciaio di cui è dotato il terminale. Il gas, riportato allo stato aeriforme, attraverso un gasdotto sottomarino viene, poi immesso nella rete nazionale.







