Genova: il Salone nautico apre i battenti
Al via la 49/a edizione, Matteoli: in arrivo la riforma
03 ottobre, 16:27
GENOVA - E' in dirittura d'arrivo il Parlamento un disegno di legge che assicura autonomia finanziaria ai porti italiani. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Altero Matteoli, inaugurando il 49/o Salone Nautico Internazionale di Genova, con riferimento al progetto che prevede di destinare ai porti il 5% del gettito Iva. “Sto chiedendo di poter partire dal 2011, ma come al solito dobbiamo fare i conti con le risorse disponibili”, ha aggiunto il ministro.
Provvedimenti legislativi, interventi di natura fiscale e l'avvio di bandi per costruire nuovi porti turistici sono i passi, ha ricordato Matteoli, che il Governo sta muovendo per aiutare il comparto della nautica italiana.
“Abbiamo preso provvedimenti legislativi per aiutare questo comparto - ha detto il ministro - che e' importante non solo per il numero di persone che impiega ma anche per la qualità del prodotto e la visibilità che da’ al made in Italy nel mondo. Inoltre stiamo favorendo in tutti i modi la nascita di porti turistici. Anche questa era una carenza molto forte nel nostro paese. Si cominciano a fare bandi per costruirli”. Il ministro Matteoli ha colto l’occasione per fare il punto anche dello stato dell’arte nel settore delle grandi opere.
“Sono già partite cinque delle diciannove opere da cantierare entro la fine dell'anno e andiamo avanti”, ha detto ricordando che il Cipe ha stanziato in proposito 27,6 miliardi di euro. “Abbiamo avuto inoltre dall'Unione Europea il via libera per la Civitavecchia-Cecina, per la Cisa e la metropolitana di Bologna. Continuiamo ad andare avanti”, ha concluso il ministro. Non sono mancate le proteste all'avvio, con tre distinte manifestazioni dei Vigili del Fuoco, dei 'no gronda' e dei pendolari liguri delle ferrovie. I Vigili, con un presidio e un volantinaggio, denunciavano “la carenza di personale, il mancato rinnovo del contratto nazionale scaduto nel 2007, l'assenza di assunzioni e di turn-over, gli straordinari non pagati dal dicembre 2008".
Poco distante, circa 20 aderenti al comitato 'no gronda', la bretella autostradale che dovrebbe decongestionare il nodo genovese, avevano steso uno striscione per denunciare i rischi da polveri e amianto con i i quali sarebbero costretti a lavorare. Di fronte all'ingresso della Fiera, infine, uno striscione dei pendolari delle ferrovie: “scusate se i treni in Liguria e in Italia fanno schifo, viaggiate in yacht”, tradotto anche in inglese.








