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GRECIA, sondaggi segreti danno la destra avanti

16 giugno, 08:58
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GRECIA, sondaggi segreti danno la destra avanti

di Furio Morroni

ATENE - Un sondaggio segreto condotto dal partito di centro-destra Nea Dimocratia da' la formazione guidata da Antonis Samaras (favorevole al Memorandum firmato fra Atene e i creditori internazionali) al 29% delle preferenze alle elezioni di domenica. Secondo fonti giornalistiche nella capitale ellenica, i risultati del sondaggio, in cui il partito Syriza (Sinistra radicale, guidato da Alexis Tsipras) veniva dato al 26% delle preferenze, con un distacco netto di tre punti, è stato fatto volutamente trapelare dal quartier generale di ND.

Le ricerche d'opinione pre-elettorali in Grecia sono proibite per legge nelle due settimane precedenti le elezioni ma, conoscendone la provenienza, gli investitori hanno preso per attendibile il sondaggio: la forte eventualità di una sconfitta, domenica, di Syriza (che è contraria al Memorandum e che intende rinegoziarlo mettendo così a rischio la permanenza della Grecia nell'eurozona) è stata come un'iniezione di fiducia e di qui il risultato estremamente positivo del mercato azionario. Dal canto suo, Alexis Tsipras, ha promesso questa sera che in caso di vittoria alle elezioni di domenica prossima, "già da lunedì ci sarà un governo di tutti i greci" e ha garantito la permanenza della Grecia "nell'Europa e nell'euro". "Lunedì formeremo il governo di tutti i greci, con l'Europa e con l'euro e al tempo stesso garantiamo che manterremo la Grecia nell'eurozona", ha detto Tsipras nel corso del suo ultimo comizio elettorale ad Atene.

Tsipras è accusato dal suo maggiore rivale, Antonis Samaras, di voler "annullare" il Memorandum per gli aiuti economici stipulato fra Atene, l'Ue e il Fmi, cosa che - secondo il leader di Nea Dimocratia - "porterà il Paese alla catastrofe e fuori dall'eurozona". "No al Memorandum della bancarotta", ha ripetuto Tsipras nel comizio tenuto davanti a migliaia di simpatizzanti riuniti nella centrale piazza Omonia. "E sì all'euro e ad un piano nazionale di risanamento dell'economia che dovrà proteggere il popolo dal fallimento" ed ha ribadito di essere pronto a discutere "con l'Europa sulla possibilità di rinegoziare" il Memorandum. "Noi non vi tradiremo mai non vi mentiremo mai, dicendovi cose prima delle elezioni e cose diverse dopo il voto. Rivendicheremo gli interessi e i diritti del nostro popolo e non gli interessi stranieri. Faremo grandi cambiamenti. Vi diciamo con sincerità - ha detto ancora Tsipras - che tanto più forte sarà Syriza dopo le elezioni, tanto più autonomo sarà il nostro popolo. Diciamo al popolo che da qualsiasi posizione ci troveremo domenica sera, lotteremo contro il Memorandum". Dal canto, sempre oggi, il leader del partito socialista Pasok, Evangelos Venizelos, parlando alla Camera di Commercio e Industria del Pireo, ha ribadito la propria opinione secondo cui "il popolo ha nelle proprie mani la chiave verso lo sviluppo ed é suo dovere dare alle elezioni di domenica prossima una risposta alla paura e alla mancanza di guida del Paese". Venizelos ha quindi criticato gli altri partiti che, a suo parere, non hanno proposto piattaforme di governo integrate ed ha messo in guardia sul fatto che "i due contendenti (Nea Dimocratia e Syriza, che stanno deliberatamente creando una polarizzazione artificiale, non potranno formare un governo di coalizione ed il Paese verrà portato verso situazioni irreversibili se sarà governato da uno o dall'altro di essi". "Stando così le cose - ha detto ancora il leader del Pasok - l'unica soluzione possibile è quella di un governo di corresponsabilità di cui hanno bisogno sia la Grecia sia il prosieguo delle sue prospettive europee"

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