Una donna racconta: "Ero giovane e fu indolore"
19 set, ore 17:10
TORINO - Quando ha scoperto di essere incinta, non ha avuto dubbi. Era emigrata all'estero, in cerca di un futuro migliore, e ha subito chiamato un ginecologo che le ha consigliato la RU486. ''In Europa la usano da anni - le ha detto - non ti dara' problemi''. E cosi' e' stato: ''Sono andata da un ginecologo privato che mi ha visitata, ho fatto un colloquio psicologico e poi mi e' stato somministrato il farmaco''.
Talmente semplice per Elena, il nome e' di fantasia, che le polemiche di questi giorni per l'arrivo in Italia della pillola abortiva la lasciano di stucco. ''Io l'ho fatto nel 2000 - dice con voce sicura - e non ho mai avuto dubbi o ripensamenti''. Il suo non e' certo un invito all'aborto, ma un appello ''a mettere da parte i preconcetti e l'ideologia''. ''Perche' un conto - sostiene - sono i problemi di coscienza, un altro quelli medici. Ed e' assurdo che al giorno d'oggi si faccia tutto questo rumore in nome di chissa' quali principi''. Per lei, che ora e' tornata in Italia e ha messo su famiglia, ''quando una donna decide di non portare a termine una gravidanza - spiega - va fino in fondo''. Meglio quindi ricorrere ad un metodo ''semplice e indolore'', continua, che dover ricorrere per forza al bisturi.
''Ero giovane, stavo ancora cercando la mia strada - ricorda la donna - e quella gravidanza avrebbe creato guai seri a me e al nascituro. Non potevo proprio permettermi di rovinare la vita a mio figlio''. Cosi', lei che e' di Torino, ha preso in mano il telefono e ha chiamato Silvio Viale. ''Avevo letto di lui sui giornali - ricorda ancora Elena, che oggi ha 42 anni ed e' mamma di uno splendido bambino - sapevo che era un esperto, e mi ha consigliato la Ru486''. Il suo compagno di allora, che poi e' diventato suo marito, ''aveva paura che mi facesse male - rivela - e voleva che mi facessi ricoverare in ospedale ma, dopo l'assunzione della seconda pillola (quella che provoca l'espulsione del feto, ndr) i medici mi hanno invitato ad andare a casa''.
L'aborto e' stato, afferma Elena, ''come avere le mestruazioni''. ''Non ho sentito dolore e non ho avuto altri problemi - sottolinea - tant'e' che, quando ho deciso di diventare mamma, non ci sono state difficolta'''. La fortuna, in questo caso, c'entra poco: ''All'estero lo fanno milioni di donne - conclude - e non mi sembra che corrano pericoli''.





