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Salone libro ok, chiude con + 4,1% visitatori

Rispetto al 2011 aumentate anche le vendite degli editori

14 maggio, 20:13
Salone del Libro di Torino Salone del Libro di Torino
Salone libro ok, chiude con + 4,1% visitatori

(dell'inviata Mauretta Capuano)

La crisi, che sta colpendo anche il mercato editoriale, non ha piegato il Salone Internazionale del Libro di Torino, anzi lo ha rinvigorito. L'edizione dei 25 anni, dedicata alla Primavera digitale, ha registrato un +4,1% di visitatori, rispetto al 2011, che se sarà mantenuto fino alla chiusura, stasera alle 22, attesterà il pubblico fra i 317 e 318 mila. E il gran finale sold out con il capitano che lascia la Juventus, Alessandro Del Piero, potrebbe far lievitare ancora questo trend positivo. Segno decisamente più anche per le vendite agli stand, rispetto all'anno scorso, con al top Minimum Fax che ha registrato un aumento del 50%. Paese ospite candidato per il 2013 è il Cile e sono iniziati i contatti diplomatici con Guinea e Colombia. "Il Salone è sfuggito alla deriva della recessione per proporsi in maniera prepotente" ha sottolineato il presidente del Salone, Rolando Picchioni, all'incontro di chiusura in cui ha spiegato anche che il Salone raccoglie le lamentele dei piccoli editori, lontani dagli spazi più frequentati, pensando per loro alla ristrutturazione del primo padiglione.

"Avevamo poche risorse a disposizione ma la torta imbandita era gustosa. Gli editori ci hanno capito ed aiutato in tutti i modi" ha sottolineato il direttore editoriale, Ernesto Ferrero. Un vero boom del 149,68%, rispetto all'anno scorso, si è avuto dagli ingressi delle scuole che negli ultimi anni erano un po' calati, ha spiegato con soddisfazione Picchioni. Circa 70 mila le persone che hanno partecipato ad incontri e dibattiti nell'edizione, inaugurata dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero, e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Peluffo, che ha visto anche una grande partecipazione di rappresentanti del governo con, sabato 12 maggio, il ritorno della Fornero e l'arrivo dei ministri dei Beni e delle Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi, degli Interni, Anna Maria Cancellieri, e dell'Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo. Il testimone della Presidenza dell'Alto Comitato di Coordinamento della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura passa nel 2013, dal presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta al sindaco della città, Piero Fassino.

"Il +4,1% in un momento di crisi è un grande segno di speranza. Faccio l'augurio a Fassino di fare di più la prossima volta" ha detto scherzando Saitta. 'Non so se ce la faremo a battere la Buckmesse il prossimo anno ma lavoriamo perche' ci si arrivi" ha riposto Fassino facendo riferimento all'augurio del ministro Ornaghi di superare la Fiera di Francoforte. "Non potevamo chiudere con risultati migliori" ha detto l'assessore Regionale alla Cultura, Michele Coppola, che ha auspicato, per l'anno prossimo, una celebrazione al Salone dei 150 anni della nascita di Gabriele D'Annunzio, dopo aver dimenticato quest'anno il centenario dalla morte di Giovanni Pascoli. E, se è vero che "i numeri non dicono tutto, non dicono la straordinaria qualità di questo pubblico. Quando ci si accapiglia per vedere Ligabue o Fabio Volo si capisce, ma quando lo si fa per Claudio Magris o dei politologi, questo significa qualcosa. La tempesta perfetta non èancora finita ma le nuvole si stanno diradando e tocca a noi diradarle ulteriormente" ha concluso Ferrero. E Picchioni ha fatto presente che: "c'é bisogno di una stazione di relax per i nostri ospiti". Infine, la Romania, paese ospite con la Spagna, che ha avuto un boom di 100 mila visitatori nello stand al Padiglione 3, ha annunciato che sarà ospite fisso al Salone.(ANSA).

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