Riapre il Galileo a Firenze: hi-tech d'avanguardia
Mille pezzi esposti tra cui due dita e un dente dello scienziato
08 giugno, 20:03Correlati
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FIRENZE - Apre nuovamente al pubblico, dopo due anni di lavori, il Museo di storia della scienza di Firenze con il nuovo nome di Museo Galileo. E' il primo, in Italia, intitolato al grande scienziato. La struttura ha nuovi spazi espositivi e l'allestimento è stato rivoluzionato e dotato delle più moderne tecnologie multimediali per far 'rivivere' le 1.000 opere esposte. L'evento coincide con il 400/o anniversario del Sidereus Nuncius (l'opera pubblicata nel marzo 1610 con la quale Galileo divulgò le sensazionali novità mostrategli dal cannocchiale) e fa da suggello alle celebrazioni dell'Anno Internazionale dell'Astronomia (2009).
Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il direttore del museo Paolo Galluzzi, il direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale presso il Ministero dei Beni Culturali Mario Resca, il segretario generale del Ministero Roberto Cecchi, la soprintendente al Polo museale fiorentino Cristina Acidini, il presidente dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze Michele Gremigni, la vicepresidente della Regione Toscana Stella Targetti, e il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi. Il museo, che apre al pubblico l'11 giugno, custodisce a Palazzo Castellani (secolo XII) gli unici strumenti ideati e costruiti da Galileo pervenutici, come i due cannocchiali e la lente obbiettiva del cannocchiale col quale Galileo scoprì i satelliti di Giove, oltre alle preziosissime collezioni scientifiche medicee e lorenesi. Esposti anche i resti di Galileo (due dita e un dente) scomparsi da oltre un secolo e di recente ritrovati da due collezionisti fiorentini.
Un delicato intervento di restauro ha riportato allo splendore originario la celebre sfera armillare di Antonio Santucci (fine secolo XVI), modello del sistema cosmologico tolemaico, oltre ai globi celesti e terrestri di Vincenzo Coronelli. La ristrutturazione e il nuovo allestimento hanno richiesto un investimento di oltre 8 milioni di euro, messi a disposizione dal Ministero per i beni e le attività culturali, dalla Regione Toscana e dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Le novità sono anche tecnologiche, a partire dalla nuova videoguida portatile interattiva, interamente brevettata e realizzata dall'azienda italiana Mit, chiamata TrackMan. E' un apparecchio portatile delle dimensioni di un piccolo navigatore satellitare, dotato di touch screen con funzioni selezionabili dall'utente, che fornisce automaticamente informazioni sul singolo oggetto in esposizione, riconoscendolo a breve distanza.
Il sito del museo (www.museogalileo.it) ha subito una trasformazione: tutti i contenuti sono accessibili sia in italiano sia in inglese, e tutte le sezioni sono state costruite in modo da favorire la massima fruibilità dei contenuti sul sito, dando la possibilità di condividerli sui principali social network. Il sito mette a disposizione immagini ad alta risoluzione, mentre con un sistema wi-fi all'esterno del Museo viene dato l'accesso ad alcune pagine web che presentano i contenuti delle sale, oltre a informazioni sulla meridiana monumentale collocata nella vicina Piazza dei Giudici.







