Caravaggio, Hopper, Schiele: un febbraio super
Riapre con un mese di rassegne d'eccezione la stagione delle mostre 2010
31 gennaio, 13:44
ROMA - Caravaggio, Edward Hopper, i capolavori della Fondazione Maeght e quelli dei Guggenheim, i preraffaelliti, Cima da Conegliano: riapre a febbraio la grande stagione delle mostre 2010, che a gennaio ha già avuto importanti anticipazioni con le esposizioni dedicate ai Fiori nella pittura tra '600 e '800 a Forlì, alla Pop Art di Roy Lichtenstein a Milano, al Novecento a Parma.
Si comincia il 6 febbraio con una grande rassegna al Mart di Rovereto che racconta la magia del teatro nella pittura dell"800. Intitolata Dalla scena al dipinto, la mostra espone fino al 23 maggio opere di David, Delacroix, Fussli, Degas, Ingres e molti altri. In tutto 200 opere, che illustrano le suggestioni degli artisti più celebrati affascinati dalle rappresentazioni teatrali, sia dai temi letterari sia dalla gestualità, dalle ambientazioni, dalla prospettiva illusionistica di quel mondo. Si prosegue con Edward Hopper, che ha portato a Palazzo Reale di Milano oltre 170.000 visitatori (proprio in questo week end gli ultimi giorni d'apertura con lunghe file e orari prolungati fino alle 24) e il 16 febbraio sarà nella capitale, allestita in una edizione arricchita al Museo Fondazione Roma. La mostra é la prima retrospettiva italiana dedicata ai capolavori del pittore americano, di cui sono presenti oltre 160 opere tra oli, acquerelli e disegni provenienti principalmente dal Whitney Museum e da altre prestigiose collezioni americane.
Ecco quindi Caravaggio, dal 20 febbraio alle Scuderie del Quirinale, una delle rassegne più attese dell'anno, perché, nel IV centenario della morte, allestirà solo i capolavori storicamente accreditati come autografi del genio lombardo. Già con 20.000 prenotazioni a tre settimane dall'apertura, la mostra proporrà 25 opere (Caravaggio non ne ha dipinte più di quaranta), dipinti acclamati come il Bacco degli Uffizi, le due versioni della Cena di Emmaus, i Musici dal Metropolitan Museum, il Suonatore di liuto dell'Ermitage, la Deposizione dei Musei Vaticani, Davide con la testa di Golia della Borghese, l'Annunciazione di Nancy (appositamente restaurata), l'Amore vincitore dalla Gemaldegalerie di Berlino, fino alle tre versioni del San Giovanni Battista e la Canestra di frutta della Pinacoteca Ambrosiana. Sempre il 20 febbraio, arriva all'Arca di Vercelli Peggy e Solomon R. Guggenheim: le avanguardie dell'astrazione, che rappresenta una rara occasione per ammirare i capolavori storici del XX secolo, la maggior parte dei quali provenienti dalla Collezione Peggy Guggenheim. Scopo dell'esposizione è di approfondire il dialogo tra zio e nipote, incentrato sulle rispettive passioni per astrazione e surrealismo, che ne fecero i protagonisti del collezionismo del loro tempo.
Un'altra fondazione di grande rilievo per l'arte del '900 e' quella di Aimé Maeght, di cui un'accurata selezione sarà in mostra a Palazzo dei Diamanti di Ferrara dal 28 febbraio. Intitolata Da Braque a Kandinsky a Chagall. Aimé Maeght e i suoi artisti, la rassegna presenterà circa 100 tra dipinti, sculture, ceramiche, disegni, incisioni, fotografie, attraverso cui ripercorre il ventennio d'oro che va dall'apertura della galleria parigina di Maeght nel 1945 all'inaugurazione della Fondazione, nel 1964. E' invece la prima esposizione in Italia dedicata al movimento preraffaellita quella che si apre al Mar di Ravenna il 28 febbraio, mentre a Palazzo Reale è di scena il genio di Egon Schiele, che ricostruisce le suggestioni della Vienna del primo '900. Allestiti una quarantina di capolavori dell'artista, che saranno affiancati da opere di Kokoschka e Gerstl. Infine, a Palazzo Sarcinelli di Conegliano (Treviso), dal 26 febbraio si potranno ammirare, provenienti dai maggiori musei internazionali, le magnifiche pale di Cima da Conegliano, il pittore prediletto di Venezia.







