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Stamina: Comitato etico, Aifa non pose ostacoli

Nel 2011 Aifa comunico' agli Spedali di Brescia che non c'erano ragioni ostative al trattamento

18 febbraio, 16:24

ROMA- Il primo agosto 2011 una lettera Aifa agli Spedali di Brescia comunicava ''che non c'erano ragioni ostative al trattamento Stamina''. Lo ha detto il presidente del comitato etico degli Spedali di Brescia, Francesco De Ferrari, rendendo noto che il comitato non aveva autorizzato l'uso della terapia, ma dopo la missiva Aifa ''aveva cambiato idea''. 

Il 5 luglio 2011, ha spiegato De Ferrari in audizione in commissione Sanità al Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul caso Stamina, ''il comitato etico si pronunciò e ritenne di non autorizzare l'uso della terapia cellulare Stamina, ribadendo che bisognava ricorrere alla produzione cellulare secondo le modalità Gmp, come già detto dall'Aifa''. In quella data dunque, ha sottolineato l'esperto, ''abbiamo detto 'no' all'azienda ospedaliera'' ma ''l'azienda ha a quel punto chiesto ulteriori chiarimenti per aggirare il nostro no''. Infatti, ''il comitato aziendale, dopo quella riunione, è andato avanti: il 29 luglio 2011, a firma del direttore generale dell'azienda - ha spiegato De Ferrari - è stata inviata una richiesta al dottor Tomino dell'Agenzia italiana del farmaco, dicendo che l'azienda riteneva di poter operare e chiedendo un parere per sapere se c'erano elementi ostativi'' a procedere con il trattamento Stamina. Il primo agosto, ''arriva la risposta di Tomino in cui si dice che il trattamento Stamina rientra nella classificazione di 'uso non ripetitivo' e si comunica che non si vedono ragioni ostative al trattamento, in attesa di ricevere ulteriore documentazione''. A questo punto, ''sulla scorta della missiva dell'Aifa - ha affermato De Ferrari - abbiamo cambiato idea, ma appunto sulla base del fatto che l'Aifa evidenziava che non c'erano condizioni ostative''. Ricostruendo la vicenda, l'esperto ha sottolineato che tutto è iniziato con una delibera dell'azienda Spedali di Brescia del 9 giugno 2011 in cui ''venne formalizzato l'accordo con Stamina per la sua attività''. Quindi venne investito di un parere il comitato etico. Successivamente, il 21 giugno 2011, il comitato scrisse una lettere all'Aifa ''chiedendo delucidazioni, anche perché la delibera faceva riferimento all'attività Stamina come in corso da tempo''.

Nei primi 12 casi nessun effetto avverso  ''Nei primi 12 casi di pazienti trattati agli Spedali di Brescia con Stamina, non abbiamo registrato eventi avversi''. Così Carmen Terraroli, del comitato etico degli Spedali di Brescia, aggiungendo che in letteratura scientifica ''vi sono numerosi lavori su casi trattati con metodi analoghi a Stamina e senza effetti negativi''

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