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Qualità in peggioramento nelle grandi citta'

Tendenza che non riguarda il territorio di Milano

30 dicembre, 09:14
L'albero di Natale del Duomo di Firenze
L'albero di Natale del Duomo di Firenze
Qualità in peggioramento nelle grandi citta'

Stabile ma con una tendenza al peggioramento: si può riassumere così il giudizio sulla qualità delle province nei grandi centri urbani. O almeno a stare da quanto emerso dalla 15/ma edizione di uno studio redatto appunto sulla qualità della vita nelle province italiane dal Dipartimento di scienze sociali de La Sapienza di Roma, pubblicato dal quotidiano Italia Oggi.

La tendenza al peggioramento, segnalano però gli autori dello studio, non riguardano tuttavia i territori della provincia di Milano, che guadagna 2 posizioni rispetto al 2012 e 12 dal 2010, attestandosi in 37/ma posizione. Meno brillante Torino, che cede 3 posizioni e si porta al 49/mo posto della classifica generale, in affanno le province di Roma, che perdono 2 posizioni, andando ad occupare la 64/ma posizione, e Napoli, stabile su posizioni di coda (105/ma posto). Nel capitolo dei grandi centri urbani la ricerca mette in risalto un dato interessante, vale a dire "il netto miglioramento della situazione relativa alla voce 'tenore di vita', "che anticipa gli andamenti che caratterizzeranno in seguito il resto del territorio nazionale".

Questa evoluzione, scrivono gli autori dello studio, è provocato dall'effetto di due spinte contrapposte: la situazione nei grandi centri urbani del Centro-Nord, che appare 'buona' (spesso ai vertici delle classifiche) per gli indicatori riguardanti la spesa media mensile pro-capite, l'importo medio mensile dei trattamenti pensionistici, il valore aggiunto pro-capite e i depositi bancari), è tuttavia zavorrata dall'andamento negativo relativo a valori di carattere economico, come i valori immobiliari e la variazione annua dei prezzi al consumo.

Sulla dimensione 'affari e lavoro' le province di Torino guadagnano 13 posti, diversamente da quelle di Milano che ne perdono 12, da Roma che ne lima 2 e Napoli che slitta di 6 posizioni. Capitoli amari sono l'Ambiente (Torino passa dalla 52/ma alla 101/ma posizione, Milano dalla 58/ma alla 95/ma, Roma dalla 94/ma alla 109/ma e Napoli dall'86/ma alla 98/ma) e il tempo libero (Torino perde 25 posizioni dal 2012 e si piazza al 58/posto, Milano dalla 18/ma alla 67/ma, Roma frana dall'8/a alla 47/ma e Napoli dall'80/ma alla 95/ma. Milano conferma la sua leadership nel 'tenore di vita', passando dal 2/0 al primo posto, Torino dal 40/mo al 35/mo, Roma, dal 64/mo al 50/mo e Napoli dal 96/mo al 97/mo.

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