Aborto: marcia per la vita a Roma, 'Siamo in 30 mila'
Papa: rispetto per la vita. Radicali: indietro non si torna
12 maggio, 20:36Correlati
Sono 30 mila, secondo gli organizzatori, i partecipanti alla marcia nazionale per la Vita dal Colosseo a Castel Sant'Angelo. A prenderne parte istituti religiosi, parrocchie e associazioni laicali pro-life.
In testa al corteo, dietro lo striscione con su scritto 'Marcia nazionale per la Vita' anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. ''E' un segnale di grande sensibilita' questa manifestazione - ha detto - perche' al Colosseo si manifesta contro la pena di morte e quindi non si puo' non dire 'no' alla strage degli innocenti. Sarebbe giusto attuare la legge 194 nella parte in cui si propone di aiutare le donne a non abortire per dare una mano a chi e' in difficolta'''.
E rispondendo a chi gli chiedeva cosa pensasse della tutela delle coppie omosessuali, Alemanno ha detto che ''bisogna difendere la liberta' di tutti ma la famiglia, cosi' come sancita dalla Costituzione, e' un'altra cosa''. La manifestazione, alla terza edizione, ha rilevanza mondiale e per questo questo sono presenti molte delegazioni straniere.
Tra i partecipanti anche il cardinale Burke, Maurizio Sacconi, Giorgia Meloni, Maurizio Gasparri e Carlo Giovanardi.
PAPA: RISPETTO VITA E PROTEZIONE GIURIDICA DELL'EMBRIONE - Il Papa chiede di "mantenere viva l'attenzione sul tema così importante del rispetto della vita umana sin dal momento del suo concepimento". Lo ha detto salutando nel Regina Coeli la "Marcia per la vita" tenutasi oggi a Roma, e citando la iniziativa delle parrocchie italiane a sostengo della campagna europea "Uno di noi" "per garantire protezione giuridica all'embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza".
"Un momento particolare per coloro che hanno cuore la difesa della sacralità della vita umana - ha aggiunto il Papa - sarà la Giornata dell'Evangelium Vitae, che avrà luogo qui in Vaticano nel contesto dell'Anno della Fede, il 15 e 16 giugno prossimo". Secondo una nota degli organizzatori, alla marcia per la vita a Roma hanno partecipato 30.000 persone, partendo dal Colosseo, per arrivare a Castel Sant'Angelo e da qui confluire in piazza San Pietro.
VIALE (RADICALI): INDIETRO NON SI TORNA - "Oggi è l'anniversario del referendum sul divorzio del 1974 e voglio dire a coloro che oggi partecipano alla cosiddetta 'marcia per la vita' che indietro non si torna, che la libertà di scelta è il vero valore della vita e che un paese civile si giudica anche dalle leggi che ha su divorzio, aborto e fine vita". Lo afferma, in una nota, il presidente di Radicali Italiani Silvio Viale.
"Il 12-13 maggio 1974, con il referendum sul divorzio, - aggiunge - gli italiani aprirono una stagione di libertà che resta incompiuta. Evocare il 12 maggio e la Festa della Mamma contro la libertà di scelta è per loro un autogol. Il 12 maggio ha molti significati, ma resta inesorabilmente legato a quel referendum sul divorzio del 1974. Oggi più nessuno tornerebbe indietro, a prima di allora. Così pure per l'aborto, che ha permesso a milioni di donne e di uomini di fare le proprie scelte, senza essere costretti alla clandestinità".
"Nessuno ha mai imposto, né imporrà, - sottolinea - un divorzio o un aborto ai "marciatori della vita", mentre dove decidono ancora loro, in gran parte dell'Africa, dell'America Latina e dei Paesi Arabi, al contrario impongono a tutti le sofferenze della loro morale. Ora, proprio mentre noi ci battiamo anche per loro per l'eutanasia legale, i marciatori per la vita dovrebbero opportunamente riflettere su quanto siano fortunati a vivere in un paese che gli potrà permettere di usufruire di aborto e divorzio, seppur nei limiti di leggi imperfette da migliorare. Sappiano, quindi, che, seppure si vada avanti con difficoltà - conclude -, indietro non si torna".







