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Processo Ruby: alle 'Olgettine' da Berlusconi 2.500 euro al mese

Riprende il processo. Emilio Fede per la prima volta in Aula

09 novembre, 19:06
Marystelle Polanco
Marystelle Polanco
Processo Ruby: alle 'Olgettine' da Berlusconi 2.500 euro al mese

MILANO - Riprende il processo sul caso Ruby. E si fa vedere in aula per la prima volta Emilio Fede, imputato per induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile, assieme a Lele Mora e a Nicole Minetti. Da quando è iniziato il dibattimento l'ex direttore del Tg4 mai aveva partecipato a un'udienza del processo in tribunale a Milano, mentre non è una novità la presenza di Lele Mora, che da alcune udienze ormai sta seguendo il dibattimento.

Nel corso dell'udienza, si alternano sul banco degli imputati diverse ragazze chiamate a testimoniare sul caso Ruby. Ed Elisa Toti, Aris Espinoza, Ioana Visan, Marysthelle Polanco ed Eleonora De Vivo, alcune delle ragazze delle serate di Arcore, raccontano di ricevere ancora adesso da Silvio Berlusconi 2.500 euro al mese con dei bonifici. 

FEDE IN TRIBUNALE - "Sono venuto oggi in tribunale da cronista, per vedere cosa succede", dichiara Fede prima di entrare nell'Aula. E a chi gli chiede cosa si aspetti dal processo, risponde con un sorriso: "La sentenza". Poi ai cronisti che gli chiedono conto di alcune affermazioni rilasciate nei giorni scorsi riguardo a sue difficoltà economiche, il giornalista, scherzando dice: "Ho la tosse e la bronchite e non ho nemmeno i soldi per comprarmi caramelle e medicine".

Poi al termine dell'udienza, l'ex direttore del Tg4 dice: "Sono stato contento di esserci perché volevo vedere e ho ricevuto una grande serenità, grazie anche al mio nuovo avvocato". Accanto a Fede, il suo nuovo legale, Alessandra Guarin, che ha preso il posto di Nada Alecci e Gaetano Pecorella. "Mi auguro che giustizia sia fatta - conclude - alla storia passerò per quello che ho fatto da giornalista". Fede ricorda anche il periodo in cui veniva da direttore del Tg4 a Palazzo di Giustizia di Milano all'epoca di Mani Pulite e i collegamenti fuori dal tribunale del suo cronista Paolo Brosio. A un cronista che gli domanda se sia corretto che l'imputato Berlusconi continui a dare soldi alle ragazze-testimoni, replica: "non è una scoperta: Berlusconi ha dichiarato in piena coscienza che aiuta queste ragazze".

ELISA TOTI, BERLUSCONI MI PASSA ANCORA 2.500 EURO MESE - "Berlusconi come mi aiutava prima, mi aiuta anche adesso e mi dà 2.500 euro al mese con dei bonifici", racconta Elisa Toti, una delle ragazze che hanno preso parte alle serate ad Arcore. "Berlusconi mi ha aiutato anche prestando una garanzia per l'acquisto di una casa e mi sta aiutando anche a pagare la fideiussione di quella casa".

Toti spiega ai giudici che lavora come presentatrice a Mediaset e che in precedenza ha lavorato nella redazione del Grande Fratello e in Publitalia. Rispondendo alle domande del pm Antonio Sangermano, la testimone racconta che dal gennaio 2011, ossia dalle perquisizioni in via Olgettina dove anche lei aveva una casa, "ho ricevuto soldi da Berlusconi, mi dà 2.500 euro al mese, soldi che percepisco ancora". La ragazza raccontato inoltre di avere visto Berlusconi che nel corso di alcune serate ad Arcore "dava denaro in contanti in buste" ad alcune ragazze. Tuttavia, aggiunge, "escludo che fossero soldi dati per attività sessuali, ma erano un aiuto, lui ha sempre aiutato tutte". Spiega inoltre che aveva chiesto "al dottor Berlusconi" che aveva "bisogno di un appartamento e lui mi ha messo in contatto con la Minetti". Avevo "portato anche i soldi per la caparra", ma non sapeva "che l'appartamento di via Olgettina l'avrebbe pagato lui, era, credo, un favore personale".

ARIS, 6.500 EURO PIOVUTI DAL CIELO? PUO' DARSI - "Allora questi soldi sono piovuti dal cielo?". "Può darsi". Così Aris Espinoza, una delle ragazze che, secondo l'accusa, avrebbe partecipato ai presunti festini a luci rosse ad Arcore, risponde a una domanda del pm Sangermano.

Il pm contesta alla testimone una intercettazione del 20 settembre 2010, nella quale Aris parlava di "6.500", che aveva ricevuto. Sangermano le chiede: "sono 6.500 euro presi da Berlusconi?". E lei: "non me lo ricordo, posso non ricordarmi una cosa?". A quel punto interviene la presidente del Collegio Annamaria Gatto, ricordando alla teste che "la reticenza è equiparata alla falsità". Così Aris aggiunge: "Non ricordo esattamente, sicuramente parlavo di soldi, ma non penso che me li abbia dati Berlusconi". Sangermano: "Allora sono piovuti dal cielo?". La testimone: "Può darsi". Il pm: "Allora lei mi sta prendendo in giro".

Anche Aris Espinoza - così come Elisa Toti - percepisce 2.500 euro al mese con bonifici da Silvio Berlusconi. Espinoza afferma però di non avere mai avuto rapporti sessuali a pagamento con Berlusconi e di avere sempre pagato da sola le bollette e l'affitto dell'appartamento in via Olgettina e di avere avuto solo "aiuti" da Berlusconi.

VISAN, BERLUSCONI MI DA' 2 MILA EURO MESE PER UNIVERSITA' - Anche Ioana Visan, un'altra delle ragazze che ha partecipato alle serate ad Arcore, racconta di percepire una sorta di assegno mensile da parte di Berlusconi. "Mi dà sui 2.000 euro al mese che poi sono le mie spese per l'Università". Visan chiarisce inoltre che in un'occasione nel 2010 l'ex premier le avrebbe dato "10.000 euro per il mio onomastico". Anche lei come Toti e Espinoza ha "abitato in via Olgettina, pagava il presidente ed era Nicole Minetti a fare da tramite e a gestire un po' questa situazione". La testimone racconta che nel corso di alcune serate a Villa San Martino "Nicole parlava male di Ruby, diceva che era una scappata di casa e una tr...".

POLANCO-DE VIVO CONFERMANO, 2500 EURO MESE - Altre due ragazze delle serate a Arcore, Marysthelle Polanco e Eleonora De Vivo, sentite come testimoni, raccontano nella stessa udienza di ricevere ancora soldi da Berlusconi: "2500 euro al mese". Oggi quindi cinque ragazze in totale hanno parlato di questo versamento mensile che ricevono dall'ex premier. "Prendo 2500 euro al mese - afferma Polanco - perché conosco Silvio Berlusconi, perché ho una bambina e perché dopo lo scandalo sono passata per una puttana". Il processo è stato rinviato al 23 novembre.

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