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Governo: fuori dalla realta' spegnere il riscaldamento nelle scuole

Taglio di 7.400 posti letto negli ospedali

10 novembre, 14:37
Ragazzi in aula
Ragazzi in aula
Governo: fuori dalla realta' spegnere il riscaldamento nelle scuole

ROMA - "Ventilare l'idea di spegnere i riscaldamenti nelle scuole o proporre vacanze più lunghe agli studenti per ipotetici risparmi appare una proposta fuori dalla realtà". E' quanto si afferma in una nota diffusa da palazzo Chigi, in cui si sottolinea che il governo punta a "ottimizzare costi e servizi" delle province.

Tutte le Province italiane faranno ricorso ai tar contro i tagli varati dal Governo contro le Province: lo ha annunciato Saitta, neopresidente dell'Upi, spiegando che "si tratta di una decisione non più rinviabile, visto che i 500 milioni di tagli imposti alle Province non sono sopportabili".Le Province italiane decideranno a breve la chiusura dei riscaldamenti nelle scuole e conseguentemente l'aumento delle vacanze per gli studenti. Saitta ha spiegato che l'iniziativa ''prende le mosse per protestare contro i tagli di 500 milioni decisi con la spending review''."Il governo è ingrato e decisioni come queste debbono essere ben spiegate agli studenti e ai loro genitori" ha aggiunto Saitta incassando gli applausi dei presidenti di Provincia. "Bisogna spiegare soprattutto che il governo non ha il coraggio di fare una spending review su se stesso e che, tra l'altro, siamo pronti anche - ha sottolineato - ad interrompere i lavori di manutenzione nelle scuole. E quando qualche procuratore della Repubblica, come accade nella provincia di Torino con il bravo Guariniello, ci dirà che i lavori debbono essere terminati, noi opporremo un netto rifiuto, visto che le risorse non ci sono più".Di questo "informeremo il Consiglio superiore della magistratura e al vicepresidente Michele Vietti chiederemo se dobbiamo rispettare i programmi per il controllo delle scuole o se invece dobbiamo dare retta ai tagli imposti dal governo con la spending review. Stessa richiesta - ha aggiunto - la faremo alla Corte dei Conti, anche relativamente ai numerosissimi decreti ingiuntivi che in questi giorni stanno arrivando agli Enti da parte delle imprese, che ammontano nel complesso a circa 2,8 miliardi di euro". Altre azioni analoghe, ha annunciato il neopresidente dell'Upi, dovranno essere prese dal prossimo ufficio di presidenza dell'organizzazione per quanto riguarda l'espletamento di altri servizi, come ad esempio i trasporti e i centri per l'impiego, che molto probabilmente verranno chiusi".

SPENDING REVIEW, VIA 7.400 POSTI LETTO DA OSPEDALI - Dovranno diminuire di almeno "7.389 unità " i posti letto nelle strutture ospedaliere italiane in attuazione della spending review. E' quanto si legge in una nota del ministero della Salute che chiarisce che le Regioni che già si trovano sotto la percentuale di 3,7 posti per mille abitanti avranno la facoltà di aumentarli fino a questo tetto.

I criteri per la riorganizzazione della rete ospedaliera sono contenuti nello schema di decreto sulla 'Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedalierà, inviato alla Conferenza Stato-Regioni dal Ministro della Salute Renato Balduzzi di concerto con il Ministro dell'Economia Vittorio Grilli. Il Regolamento, si legge nella nota del ministero, indica il metodo di calcolo per la riduzione delle Unità operative complesse e la riconversione delle strutture ospedaliere. Al 1 gennaio 2012 in Italia erano presenti 231.707 posti letto (3,82 ogni mille abitanti) di cui 195.922 per acuti (3,23 ogni mille abitanti) e 35.785 per post-acuti (0,59). La legge 135/2012 indica come obiettivo una media complessiva di 3,7 posti letto per mille abitanti, di cui 0,7 deve essere dedicato a riabilitazione e lungo-degenti e i restanti 3 per gli acuti. I posti letto devono quindi arrivare in totale a 224.318. Di questi 181.879 dovranno essere per acuti (- 14.043) e fino a 42.438 per post- acuti (+ 6635).

PATRONI GRIFFI A SAITTA, COMPORTAMENTO PIU' CONSONO - "Al neo Presidente dell'Upi, Antonio Saitta , faccio i complimenti per il nuovo incarico e soprattutto gli auguro di avere un comportamento più consono all' Istituzione che rappresenta". E' quanto afferma il ministro della Funzione pubblica Patroni Griffi in una nota.

 

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