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Pollino: riaperte scuole, verso normalita' dopo sisma

Pollino: la terra continua a tremare. Scopelliti, governo deve intervenire

31 ottobre, 08:47
La Protezione Civile allestisce una palestra per il pernottamento degli sfollati nella zona colpita dal terremoto a Mormanno
La Protezione Civile allestisce una palestra per il pernottamento degli sfollati nella zona colpita dal terremoto a Mormanno
Pollino: riaperte scuole, verso normalita' dopo sisma

Hanno riaperto le scuole a Mormanno, primo segno tangibile di un lento ritorno alla normalità dopo il sisma di magnitudo 5 che venerdì ha scosso l'area del Pollino. "Ancora non ho i dati di quanti ragazzi sono andati - ha detto il sindaco Guglielmo Armentano - ma ho avuto un' impressione positiva. D'altra parte tutti gli istituti sono stati verificati e non sono emersi danni per la scossa dell' altro giorno".

Anche quella trascorsa è stata una notte all'aperto per centinaia di abitanti del paese del Pollino che continuano a dormire in auto per la paura di nuove scosse forti. Nella notte ne sono state registrate 5, la più forte delle quali di magnitudo 2.3, analoga, come intensità a migliaia di altre scosse registrate negli ultimi due anni. Quarantacinque persone, e non solo sfollati, sono ricorsi invece al centro allestito in una palestra comunale.

Oggi sulla zona terremotata non piove ma la temperatura si è bruscamente abbassata. L'intento del sindaco, adesso, è quello di riportare la sua comunità alla normalità, anche se, aggiunge, "non sarà mai una vera normalità se continua lo sciame sismico. In ogni caso - ha detto Armentano - se non è stato dichiarato lo stato di calamità significa che possiamo andare avanti con le procedure ordinarie. Quello che chiediamo è di essere accompagnati in questo percorso per sistemare i danni provocati dalla scossa. La situazione è indubbiamente pesante e dobbiamo far fronte alla disperazione di alcuni nostri anziani che hanno avuto la casa lesionata".

TERREMOTI: POLLINO; ALTRE 7 SCOSSE DALLE 6, PIU' FORTE 2.6 - Sono state complessivamente 12, sino alle 14.30, le scosse di terremoto registrate dalla mezzanotte nella zona del Pollino, colpita venerdì scorso da un sisma di magnitudo 5, la più forte delle quali di magnitudo 2.6. Oltre alle cinque registrate tra le 00.07 e 4.41, altre scosse sono state registrate dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 6.16 (magnitudo 2), alle 11.47 (2.6), alle 12.11 (2), alle 12.34 (2.5), alle 12.48 (2.1), alle 12.58 (2.5) ed alle 14.06 (2). Le ultime tre non sono state registrate nella zona sismica del Pollino ma in quella del Monte Alpi Sirino, che si trova comunque poco più a nord e che ha interessato gli stessi comuni di Castelluccio Superiore ed Inferiore e Rotonda, in Basilicata, e Mormanno, Laino Borgo, Laino Castello e Papasiedero, nel cosentino.

SCOPELLITI, IL GOVERNO DEVE INTERVENIRE - "Noi abbiamo fatto il nostro dovere, riconosciuto anche dal Prefetto Gabrielli. Il nostro impegno c'é stato. Ma bisogna considerare che le risorse della Regione sono veramente esigue. Se non avremo il sostegno del Governo rischiamo di avere problemi molto seri. E' vero che non ci sono stati morti o feriti, ma questo non esime il Governo a guardare alle esigenze di questo territorio, così come è stato fatto nelle altre parti del paese". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti intervenendo in Consiglio regionale che sta discutendo due ordini del giorno che chiedono al Governo la dichiarazione dello stato di emergenza. Scopelliti ha sottolineato che "é importante oggi trovare il modo di approvare un documento unitario da inviare al Governo" ed ha manifestato le sue preoccupazioni per quelle che ha definito "le espressioni del Prefetto Gabrielli che ha dichiarato l'inesistenza delle condizioni per proclamare in Calabria lo stato di emergenza. Una cosa è l'emergenza, un'altra è garantire alle famiglie colpite di tornare nelle loro case, se è vero che almeno un terzo degli edifici privati risulta danneggiato. Questo non autorizza il Governo a lavarsi le mani sulla Calabria. C'é un danno rilevante ed è necessario che qualcuno se ne preoccupi. E noi dobbiamo far sentire forte la nostra voce".

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