Svolta nell'omicidio Cohen a Roma, arrestato uno 007
Il corpo della vittima fu trovato accoltellato in un androne di un palazzo
20 luglio, 21:30
di Lorenzo Attianese
Ucciso da uno 007 che lo ha seguito e si è nascosto sotto casa. Una stilettata mortale al cuore per vendicare le molestie sessuali subite dalla sua amante. C'é una storia di intrighi amorosi e gelosie dietro l'omicidio di Rafael Cohen, carismatico esponente della comunità ebraica di Roma e della sinagoga, accoltellato nella capitale la sera del 13 giugno 2011. Oggi i carabinieri hanno tracciato l'epilogo di una vicenda rimasta irrisolta per più di un anno, arrestando un romano di 44 anni, dipendente dell'Aise, l'Agenzia di informazioni e sicurezza esterna, i "Servizi". Rafael Cohen, 74 anni, fu ucciso nella portineria del suo palazzo in via Lanciani, nel quartiere Nomentano, mentre rientrava a casa.
Ad attenderlo c'era qualcuno che lo aveva pedinato fin da quando la vittima era uscita dal lavoro. L'ombra fino a ieri sconosciuta era del quarantaquattrenne 007 che - secondo i militari del nucleo investigativo - lo trafisse al torace, forse con un coltello da caccia. Un colpo secco, probabilmente preceduto da una colluttazione, visto che il corpo di Cohen aveva anche una ferita alla testa. Poi l'assassino si era dileguato e, da 'professionista della discrezione', era riuscito a fuggire senza lasciare tracce del suo passaggio e facendo sparire l'arma, finora non ritrovata. Dopo quasi un anno di difficili indagini, soprattutto per mancanza di testimonianze dirette, i carabinieri di via In Selci sono riusciti a ricostruire il quadro indiziario. Nessun intrigo internazionale ma una vendetta per gelosia. L'uomo non sarebbe riuscito a sopportare le presunte molestie sessuali di Cohen nei confronti della sua amante.
La donna era dipendente dell'azienda di famiglia della vittima e secondo le indagini l'assassino era legato alla donna da una relazione sentimentale extraconiugale. Una volta venuto a conoscenza delle molestie, l'omicida avrebbe deciso di dare una lezione a Cohen, aspettandolo fuori dall' azienda che produce capi di abbigliamento e seguendolo fino all'androne di casa per poi ucciderlo. Ma i due amanti avrebbero commesso alcuni passi falsi nelle ore seguenti l'omicidio. A tradire l'uomo e ad indirizzare l'attenzione dei carabinieri verso la pista passionale sono stati alcuni tentativi di depistaggio progettati dai due per procurare un alibi allo 007, come lo smarrimento della targa dello scooter proprio la sera del delitto, alcuni messaggi dei due amanti che sminuivano la loro storia e la versione fornita più volte agli investigatori, in cui posticipava di circa mezz'ora l'orario di uscita di Cohen dall'azienda. Durante le perquisizioni a casa dell'arrestato sono stati però scoperti numerosi coltelli simili a quello che avrebbe potuto essere utilizzato per l'omicidio e che il presunto omicida utilizzava per andare a caccia. Dopo l'arresto di oggi, i vertici dell'Aise, che hanno collaborato con gli investigatori, stanno ora valutando la sospensione dell'uomo dall'agenzia. A distanza di un anno si chiude un giallo dai contorni oscuri, segnato da un delitto quasi perfetto, apparentemente con poche tracce e commesso con cura maniacale per i particolari, da un omicida 'calcolatore', tradito dalla passione.







