Rapine villa: il padre di Luca Rosi, sono bestie
A mio figlio vorrei dire, sconteranno cose atroci che hanno fatto
16 marzo, 20:17
PERUGIA - "Figlio mio stai tranquillo, queste persone sconteranno le cose atroci che ti hanno fatto". Vorrebbe raccontare a Luca quanto successo oggi, vorrebbe dirgli dei due romeni arrestati anche per la sua morte: scambia poche battute con i giornalisti davanti a casa sua, Bruno Rosi, il papà del bancario ucciso nel corso della rapina a Ramazzano. La notizia degli arresti - dice - "abbassa la tensione, ma il dolore di aver perso così un figlio è ancora troppo forte, e sicuramente niente e nessuno ce lo potrà restituire".
"Non c'é alcuna soddisfazione particolare - dice - ma certo gli inquirenti hanno messo in atto un'azione efficace". "Vorrei dirlo a mio figlio", ripete, annunciando una sua visita al cimitero. Poi ribadisce quello che ha sempre sostenuto: "Chiunque sia stato ad uccidere Luca, è da considerare una bestia, che va assicurata alla giustizia ma che va tenuta con le bestie, non con gli esseri umani". Un sentimento condiviso dalla gente di Ramazzano: "Pane ed acqua per il resto dei loro giorni" è il trattamento che riserverebbe ai due romeni un uomo che accetta di parlare con i giornalisti .
"L'unica pena giusta è l'ergastolo - aggiunge un cliente del bar in cui si trovava la sera del 3 marzo il papà di Luca - anzi forse è troppo poco. Mi auguro che non venga concesso loro nessuno sconto di pena". "Vogliamo vivere sicuri - spiega una ragazza - le forze dell'ordine sono state molto brave ad individuare i responsabili di queste rapine ma da domani non si dimentichino di noi che abitiamo nelle periferie". E proprio il bisogno di sicurezza da parte della popolazione - accanto al plauso per l'attività degli investigatori - è stato sottolineato anche dai rappresentanti delle istituzioni. "Il lavoro dei carabinieri, della magistratura e del resto delle forze dell'ordine che in questi giorni si sono impegnati in una complessa attività di indagine che ha portato agli arresti odierni e a quello precedente di un altro presunto complice - ha sottolineato la presidente della Regione, Catiuscia Marini - rappresenta una rassicurante testimonianza di presenza dello Stato. Un segno importantissimo per tutta la nostra comunità".
"Il dolore resta immutato - ha detto il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali - come lo sgomento per la sicurezza della nostra gente violata, ma l'arresto dei presunti colpevoli dell'assassinio di Luca e delle rapine degli ultimi mesi era la migliore notizia che potesse arrivare oggi ai perugini". Si è infine augurato che gli arresti di oggi possano "restituire un minimo di serenità alle famiglie delle vittime delle rapine, in particolare a quella di Luca Rosi" il comandante provinciale dei carabinieri di Perugia, colonnello Angelo Cuneo, illustrando l'indagine che ha portato all'arresto di due romeni. Luca Rosi - ha poi sottolineato il col. Cuneo - è stato "barbaramente ammazzato".







