Cancellieri: 'Rivoluzione permessi soggiorno'
Norma in 1-2 settimane, piu' semplice e meno costoso ottenerli
01 febbraio, 20:04Correlati
di Massimo Nesticò
Arriva una "rivoluzione" sul permesso di soggiorno: sarà più semplice ottenerlo e meno costoso. L'annuncio lo ha dato il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, alla commissione Affari Costituzionali della Camera. Lo spunto per la revisione della materia l'ha dato il decreto Maroni-Tremonti entrato in vigore lunedì scorso. Un provvedimento che introduce una tassa - tra 80 e 200 euro a secondo del tipo di permesso - per gli immigrati che intendono richiedere il documento di soggiorno. Il balzello si va peraltro ad aggiungere alle altre spese imposte per la pratica: 27,50 euro per il rilascio del permesso di elettronico, 30 euro per il servizio di Poste italiane (potrebbe essere uno dei punti da ritoccare) e una marca da bollo da 14,62 euro.
Il risultato è un vero e proprio 'salasso' per lo straniero che Cancellieri ed il collega Andrea Riccardi si erano impegnati a correggere introducendo esenzioni e riduzioni per i soggetti a basso reddito e con famiglie numerose. Ma la strada per la modifica del decreto prima dell'entrata in vigore è stata sbarrata dal ministero dell'Economia. Il mancato introito della tassa poteva addirittura configurarsi come danno erariale da parte della Corte dei Conti. Ecco quindi che il ministro dell'Interno ha preferito mettere mano all'intero capitolo permessi di soggiorno, senza limitarsi ad intervenire sulla tassa. C'é infatti ampio spazio per semplificare le procedure e sburocratizzare alcuni passaggi favorendo sia gli immigrati che il personale addetto alle pratiche. Gli uffici del Viminale stanno così lavorando al documento di soggiorno '2.0' che dovrebbe vedere la luce, ha sottolineato Cancellieri, "nel giro di una o due settimane". "La norma che stiamo mettendo a punto - ha assicurato il ministro - rivoluzionerà completamente il sistema dei permessi".
Si tratta, ha proseguito, di un "riordino complessivo", di una "semplificazione che porterà dei cambiamenti che poi si rifletteranno anche sull'aspetto economico" e, quindi, sulla nuova tassa di soggiorno. E', ha detto ancora, "una cosa molto ben fatta e ragionata sul tipo di difficoltà che si trovano nel presentare le domande di permesso di soggiorno ed anche quelle di cittadinanza. Abbiamo preferito scegliere la strada della razionalizzazione - ha aggiunto - piuttosto che andare a toccare singoli punti previsti dalla legge e sui quali avremmo potuto avere anche problemi: è un discorso molto più ampio che alla fine si rifletterà in un beneficio maggiore". Ed il titolare del Viminale punta anche ad accelerare i tempi sulla cittadinanza. E', ha osservato, "una questione di civiltà giuridica. E per questo ho dato impulso alla costituzione di un Gruppo operativo per l'individuazione di misure organizzative che consentano una significativa contrazione dei tempi". Negli ultimi anni, dal 2006 al 2010 c'é stato un aumento del 130% nella presentazione delle domande di cittadinanza, passate da 30.573 a 70.358.







