Caso Lusi: Sequestrati saldi dei conti di societa' del senatore
L'ammontare sequestrato dalla guardia di finanza e' di 495 mila euro
12 febbraio, 15:16Correlati
ROMA - I saldi dei conti correnti delle società "Ttt" e "Paradiso Immobiliare", riconducibili al senatore Luigi Lusi, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nell'agenzia di via Ferdinando di Savoia dell'Unicredit. L'ammontare sequestrato, secondo quanto si è appreso, è di 495 mila euro
PRESTO EX TESORIERE TORNERA' IN PROCURA - L'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi potrebbe essere nuovamente risentito dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal sostituto Stefano Pesci, sui tavoli dei quali, da ieri, ci sono gli estratti conto della Margherita relativi al periodo 2007-2011. Intanto l'avvocato di Lusi, Luca Petrucci, smentisce l'esistenza di una terza casa: "non c'é un'ulteriore proprietà immobiliare che non sia già conosciuta dagli investigatori", spiega. "La Paradiso Immobiliare (società di Lusi ndr) ha ottenuto nel dicembre 2011 - l'assegnazione di una villa ad Ariccia, proveniente da un fallimento, ma il Monte dei Paschi di Siena non ha concesso un finanziamento da 500 milioni e Lusi ha rinunciato all'acquisto". La villa, del valore di circa un milione e 800 mila euro, sarebbe stata pagata un milione e 200 mila. Il Monte dei Paschi di Siena non concesse più il finanziamento in seguito alle notizie di stampa sull'inchiesta giudiziaria in cui è coinvolto Lusi. Petrucci ha sottolineato che tutte le proprietà immobiliari del senatore espulso dal Pd ed attualmente nel Gruppo Misto (oltre a quelle note di via Monserrato, nel centro di Roma, e la villa di Genzano, dove risiede, ci sono case a Capistrello, in Abruzzo, ed in via Ugo Ojetti, a Roma), sono conosciute dagli inquirenti. Gli investigatori, tuttavia, sono alla ricerca di altre, eventuali, proprietà di Lusi, accusato dalla procura di Roma di essersi appropriato di 13 milioni di euro. Di tale somma è stato accertato che circa sei milioni sono stati utilizzati per gli acquisti degli immobili di via Monserrato e di Genzano, mentre cinque milioni e mezzo sono stati versati all'erario. Mancano all'appello ancora oltre un milione di euro.








