Proteste in Sardegna, quarto giorno in attesa risposte
Si allenta blocco nei porti ma non presidi in municipi e strade
27 gennaio, 10:34CAGLIARI - Si allenta ma non cessa il blocco dei porti dell'isola nella quarta giornata di protesta in Sardegna da parte del movimento artigiani e commercianti liberi, del Popolo delle partite iva e anti-Equitalia, degli autotrasportatori, del Movimento pastori sardi e indipendentisti contro la crisi, le tasse, e la manovra del governo.
Mentre proseguono presidi e rallentamenti in varie strade, i blocchi nei porti rimangono ancora a Cagliari e Oristano mentre a Olbia, dopo il provvedimento di ieri sera del Prefetto, decine di tir hanno potuto sbarcare e imbarcarsi. Si allarga, invece l'occupazione dei comuni, sinora oltre dieci, l'ultimo Musei in provincia di Carbonia Iglesias. I blocchi, per i mezzi pesanti, sulle strade alle porte di Cagliari e sulla 131, mentre nel Sulcis sulla statale 130, a Villamassargia e S.Antioco.
Anche nel nuorese ed in Ogliastra vi sono presidi con rallentamenti del traffico delle auto. La protesta prosegue, quindi, almeno sino alla mezzanotte di oggi, termine indicato in precedenza alle Prefetture dai manifestanti che se non avranno risposte certe da Governo nazionale e regionale hanno annunciato che son pronti a sit-in ad oltranza sulle strade, negli scali e nei municipi. Intanto sul fronte delle trattative e' previsto per oggi, nel palazzo della Regione a Cagliari, un Tavolo tecnico, con il ''Popolo delle partite iva'', sulla riscossione delle tasse, tributi e contributi dovuti e non versati ma richiesti da Equitalia in Sardegna.






