Traffico d'armi da ex Jugoslavia, maxi-sequestro Gdf Trieste
Esplosivi, kalashnikov e pistole nel furgone, sloveno arrestato
04 dicembre, 11:09Correlati
TRIESTE - I finanzieri del Comando Provinciale di Trieste hanno sequestrato, nel corso dell'operazione denominata 'Maximum Risk', trentasei armi comuni e da guerra, tra cui numerosi kalashnikov, ed esplosivo al plastico ad alto potenziale provenienti dai Paesi della ex Jugoslavia. Le armi erano trasportate a bordo di un furgone individuato al confine di Stato di Fernetti il cui conducente, uno sloveno di 32 anni, e' stato arrestato. I particolari dell'operazione, condotta dagli uomini del Gico, saranno illustrati questa mattina in una conferenza stampa al Comando Provinciale di Trieste.
Sembrava un normale furgone per il trasporto di materiale elettrico per l'edilizia, in realtà era un autentico arsenale ambulante. E' stata una operazione della Guardia di finanza di Trieste, attraverso il Gico, a portare alla scoperta del vasto traffico di armi dalla ex Jugoslavia e all'arresto del cittadino sloveno di 32 anni che era alla guida del mezzo. Gli uomini del Gico hanno infatti fermato il furgone al valico di Fernetti (Trieste), scoprendo al suo interno, ben nascosti sotto il materiale elettrico ufficialmente trasportato, quattro chili di esplosivo al plastico ad alta potenzialità, quindici kalashnikov 'Ak 47', un fucile mitragliatore modello Fg-42, diciannove pistole tra cui un revolver 357 magnum, un fucile di precisione dotato di silenziatore e gruppo ottico in grado di colpire obiettivi a lunga gittata e oltre settecento proiettili. Le indagini sull'episodio proseguono per individuare i canali di approvvigionamento, i complici e, soprattutto, per accertare la reale destinazione delle armi e dell'esplosivo.








