Truffe a vip e aristocratici romani, 5 arresti
Tra le vittime Sabina Guzzanti, Massimo Ranieri e l'ex calciatore della Roma Stefano Desideri
24 marzo, 17:39
ROMA - Da oltre vent'anni truffavano professionisti, vip e famiglie dell'aristocrazia romana ai quali promettevano interessi alti, anche fino al 10%, a fronte dei loro investimenti. Oggi gli uomini del Nucleo valutario della Guardia di Finanza hanno proceduto all'arresto di cinque operatori finanziari ed eseguito perquisizioni in uffici della Capitale e nelle abitazioni degli indagati. I provvedimenti di custodia cautelare, emessi dal Gip Simonetta D'Alessandro su richiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi e del sostituto Luca Tescaroli, riguardano Gianfranco Lade, Roberto Torregiani, Giampiero Castellacci di Villanova, Andrea e Raffaella Raspi. I cinque sono accusati di aver creato una organizzazione che si occupava di raccogliere risparmi illecitamente, ossia senza avere i requisiti previsti dalla legge. Le facoltose vittime risiedevano sopratutto nel quartiere Parioli, mentre il gruppo che aveva la propria sede in via Bocca di Leone, nel centro storico. Nei loro confronti si ipotizzano i reati di associazione per delinquere di carattere transnazionale finalizzata ai reati di abusivismo finanziario, al compimento di reati di truffa e di appropriazione indebita.
TRA VITTIME MASSIMO RANIERI E SABINA GUZZANTI - Sabina Guzzanti, Massimo Ranieri, l'ex calciatore della Roma Stefano Desideri, la principessa Claudia Ruspoli: sono solo alcuni dei personaggi truffati dall'organizzazione smantellata oggi a Roma dalla Guardia di Finanza. L'indagine è partita alle fine del 2009 sulla base di una trentina di denunce. Alcuni dei clienti truffati, come Ranieri e Desideri, non hanno sporto querela, altri ancora, invece hanno deciso di rivolgersi ai magistrati come esponenti della nobiltà quali Gloria Helen Von Heuduck, Maria Carla Clavet di Briga, Alessandro D'Aste Stella. Singolare il caso di Sabina Guzzanti che, a fronte di 408 mila euro consegnati agli operatori, ne ha recuperati 380 mila, con una perdita di 28 mila euro. Il gruppo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe conquistato la fiducia sul mercato con operazioni che effettivamente avevano portato un guadagno ai risparmiatori. Tra i clienti del gruppo anche Samantha De Grenet, Paolo Guzzanti e l'avvocato Titta Madia.
LEGALE, ARRESTI IMMOTIVATI PRONTI A CHIARIRE - "Ritengo gli arresti immotivati, fuori luogo e dannosi per chi ha investito in Egp Italia. Finalmente potremo chiarire e spiegare ai magistrati tutta la situazione e i complessi meccanismi di questa vicenda". E' quanto afferma l'avvocato Salvatore Sciullo, difensore del numero uno di Egp Italia Gianfranco Lande e del direttore Raffaella Raspi, due dei cinque operatori finanziari arrestati oggi dagli uomini della Guardia di Finanza. "I miei assistiti - ha sottolineato Sciullo - avevano già dato ai pm la disponibilità ad essere sentiti per fornire tutta la collaborazione e i chiarimenti del caso già a settembre 2010, quando ci furono le prime perquisizioni. I pm hanno ritenuto di non ascoltarli. Ricordo che Lande e Raspi sono sempre rimasti a disposizione in Italia e che a gennaio di quest'anno il ministero dell'Economia ha nominato commissario straordinario di Egp Italia l'avvocato Gianluca Brancadoro, nomina che garantiva agli investitori la massima tutela e trasparenza in una fase così delicata per tutta l'economia, cristallizzando la situazione. Avevamo da poco sottoposto al commissario straordinario un piano di ristrutturazione finanziaria e di rilancio del gruppo. Questi arresti ci stroncano il piano di recupero".







