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Berlusconi oggi a Tunisi: 'Rimpatri in accordo'

Presto un vertice sull'immigrazione con Sarkozy. A Napoli attraccata la 'San Marco' con i migranti

04 aprile, 14:44
La sbarco degli immigrati a Napoli
La sbarco degli immigrati a Napoli
Berlusconi oggi a Tunisi: 'Rimpatri in accordo'

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sono arrivati a Tunisi. In programma prima l'incontro con il Presidente tunisino Foued Miebazaa e poi con il premier del governo transitorio, Beji Caid Essebsi.

"Siamo in una paese amico e cercheremo di risolvere i nostri problemi con uno spirito di collaborazione e di amicizia". Con queste parole il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è entrato nel palazzo del governo provvisorio tunisino per incontrare il premier Beji Kaidessebsi. Si tratta del primo vertice ufficiale dopo la rivoluzione dei gelsomini e la deposizione di Ben Ali.

" Stiamo lavorando per una possibilità di rimpatrio c'é la volontà del governo di Tunisi e nostra per farlo in modo civile". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi al termine dell'incontro con il premier tunisino Beji Kaid Essebsi nel palazzo del governo a Tunisi.

"C'é un'assoluta volontà di trovare una soluzione. Il ministro dell'interno lascia qui una commissione di tecnici al lavoro e domani tornerà per verificare il lavoro fatto e sottoscrivere un accordo", lo ha detto il premier Silvio Berlusconi al termine dell'incontro con il premier tunisino Beji Kaid Essebsi nel palazzo del governo a Tunisi.

"Ci sono 800 nuovi migranti arrivati nella notte a Lampedusa, dobbiamo cercare una soluzione e la stiamo studiando". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi al termine dell'incontro con il premier tunisino Essebsi.

Intanto resta sempre 'caldo' il fronte degli immigrati arrivati in Italia. Poco più di un centinaio di immigrati tunisini ospitati nella tendopoli di Manduria hanno trascorso e dormito tutta la notte all'aperto per protesta per i ritardi nell'ottenimento di un eventuale permesso di soggiorno temporaneo e chiedendo asilo. La protesta era iniziata ieri sera e inutili erano risultati i tentativi di trattativa per convincere gli immigrati a tornare nelle tende portati avanti dal questore di Taranto, Enzo Mangini, ed alcuni mediatori culturali. Solo una parte degli immigrati poco prima dell'alba ha fatto ritorno nella tendopoli. Tutto si è svolto pacificamente sotto il controllo delle forze dell'ordine.

BARCA CON 210 A LAMPEDUSA, SETTE A PANTELLERIA - Un altro sbarco si è verificato la scorsa notte poco dopo le 2 a Lampedusa: una motovedetta della guardia costiera ha condotto in porto 210 migranti e altri sette sono stati intercettati dalla guardia costiera al largo di Pantelleria. In nottata erano partite le due navi La Superba e la Clodia con 1.344 migranti, lasciando nell'isola poco meno di 1.000 extracomunitari. Un aereo pattugliatore della capitaneria si è da poco sollevato in volo per perlustrare il Canale di Sicilia, e si spingerà fino a circa 80 miglia. Le condizioni del mare sono perfette per la navigazione e non è escluso che anche oggi possano verificarsi altri sbarchi. Con le stesse condizioni meteo ieri, infatti, sono arrivati a Lampedusa circa dieci imbarcazioni con oltre 600 migranti.

A CATANIA NAVE EXCELSIOR, SBARCATI 500 MIGRANTI - E' arrivata nel porto di Catania la nave Excelsior, la nave salpata ieri da Lampedusa con a bordo 1.731 migranti. Circa 500 gli extracomunitari che saranno trasferiti nel centro di accoglienza di Caltanissetta con degli autobus. Gli altri migranti che resteranno sulla nave saranno successivamente trasferiti a Trapani e a Napoli.

A NAPOLI LA 'SAN MARCO' CON PROFUGHI LAMPEDUSA - La nave da sbarco 'San Marco' della Marina Militare italiana, con a bordo i profughi nordafricani prelevati nella notte di sabato scorso a Lampedusa, è attraccata nel porto di Napoli. Ultimate le operazioni di ormeggio, inizierà il trasferimento dei 471 profughi - tra i quali non figurerebbero minori - che, su una dozzina di pullman, raggiungeranno la tendopoli allestita nella caserma Andolfato di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Ad attendere i profughi, sul molo 44, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e numerose ambulanze della Croce Rossa Italiana. Il personale della Cri accoglierà gli immigrati per dare loro una prima assistenza prima del trasferimento a bordo dei bus che li porteranno nel Casertano.

LAMPEDUSA SI SVUOTA, VIA ALTRI 700 SU NAVE - A Lampedusa altri 700 migranti stanno per essere imbarcati sulla nave 'Catania'. Si aggiungono agli oltre 3.600 portati via ieri. L'esodo è quasi completato: stamane, infatti, gli extracomunitari presenti a Lampedusa erano circa 1.400, cifra che comprende i 921 arrivati da ieri in 11 sbarchi e i circa 250 minori ospitati nella base Loran e che oggi saranno tutti identificati. I migranti partiti ieri con tre navi hanno come destinazione Trapani, Catania, Napoli e Taranto. Oltre alla nave 'Catania' nell'isola è ferma in rada anche la 'Flaminia', pronta a portare via il resto degli stranieri. Stamane per le strade di Lampedusa non c'era un solo migrante, mentre al porto commerciale sono in corso lavori di pulizia. L'aereo della Guardia costiera, il Piaggio T 166, che sta compiendo una ricognizione nel Canale di Sicilia, per il momento non ha avvistato altri barconi. Le condizioni meteo sono buone e nel Canale di Sicilia il mare è Forza 3. Intanto è stato rettificato il dato sugli immigrati arrivati da ieri nell'isola: non sono 921, come detto in precedenza, ma 705.

Sono proseguiti anche ieri da Lampedusa i trasferimenti dei migranti per altre aree del paese e a fine giornata erano meno di mille presenze sull'isola. Seicento di questi sono arrivati in giornata. La contabilita' dei trasferimenti parla di oltre 3.600 migranti portati via in meno di 24 ore. Nell'isola la contabilita' e' una partita doppia, partenze e arrivi. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva detto che ''la situazione resta difficile'' e alla vigilia del viaggio a Tunisi, dove cerchera' di chiudere un accordo con le autorita' del Paese nordafricano, aveva anche spiegato che ''l'opposizione e' interessata ai profughi ma per attaccarci''. Intanto, nell'isola la disputa non ha nulla di politico: e' una battaglia tra chi non vede l'ora di partire e chi deve organizzare i trasferimenti. Ieri, quando la tensione vissuta nei giorni scorsi sembrava placata, i 36 minori ricoverati in un locale della parrocchia hanno dato fuoco alla struttura, bruciando materassi, frantumando i vetri delle finestre e scardinando porte. Il locale ha subito danni considerevoli, qualcuno dei ragazzi si e' fatto male: uno, per protesta, si e' ferito con un pezzo di vetro, procurandosi tagli al torace e al braccio.

A SANTA MARIA CAPUA VETERE ARRIVATI IN 480 - Circa 300 immigrati tunisini, sbarcati stamattina a Napoli provenienti da Lampedusa, sono arrivati a bordo di sei pullman nella caserma Andolfato di Santa Maria Capua Vetere, dove è stato allestito un 'campo' con 120 tende, ciascuna della capienza di otto posti, nonché altre strutture adibite a mensa, per il tempo libero, per la Croce Rossa che gestisce la tendopoli e per medici ed infermieri dell'Asl che assicurano assistenza continuativa per 20 ore. Al momento nella struttura sammaritana sono arrivati circa 480 immigrati. Molti di essi sono già stati sottoposti a visite mediche ed hanno occupato il posto nelle tende loro assegnato. E' iniziata anche la distribuzione dei pasti preconfezionati portati con un tir insieme con acqua minerale e altri viveri. Per la giornata di oggi, al momento, non sono previsti altri arrivi.

 

MARTEDI' NUOVE TENDOPOLI, VIMINALE STRINGE

C'e' ancora incertezza sulla destinazione finale dei passeggeri. Il piano illustrato dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, agli enti locali prevede che ogni regione - escluso l'Abruzzo - debba ospitare un campo per extracomunitari. Ma, finora, le uniche tendopoli allestite (oltre a Chinisia, Caltanissetta, Santa Maria Capua Vetere, ci sono Manduria e Potenza) si trovano al Sud. L'unica regione del Centro-Nord che ha risposto all'appello di Maroni e' la Toscana, dove sono pronte strutture nelle province di Firenze, Livorno, Grosseto e Arezzo, per un totale di 300 migranti. Saranno trasportati a Livorno da una delle due navi che partiranno domani da Lampedusa. Ancora avvolte nel mistero le altre destinazioni dei tunisini provenienti da Lampedusa, dopo le sollevazioni di Regioni e Comuni. I nomi di diversi siti sono circolati, anche se non sono ancora definitivi e ci sono margini di trattativa su soluzioni alternative: l'arena Rock di Torino (bloccata dal sindaco Sergio Chiamparino), Montichiari (Brescia), Vipiteno (Bolzano), Padova, Tarquinia (Viterbo), Fermo. Le decisioni finali sulle nuove tendopoli da aprire sono attese per martedi', quando e' prevista a Palazzo Chigi la seconda riunione della cabina di regia creata da Governo, Regioni ed enti locali per l'emergenza immigrazione. Naturalmente, si attendono buone notizie dalla missione a Tunisi domani di Berlusconi e Maroni, che puntano ad ottenere un rafforzamento dei controlli di polizia per evitare le partenze dei barconi verso Lampedusa e massicci rimpatri per i tunisini arrivati quest'anno (circa 20mila). In questo modo acquisterebbe anche maggiore credito la promessa fatta da Berlusconi alle Regioni sul fatto che che le tendopoli sono ''assolutamente provvisorie''. Il piano del Viminale prevede anche che alcune navi rimangano in rada a Lampedusa pronte a caricare eventuali nuovi arrivi per distribuirli nei centri che saranno stati allestiti, evitando cosi' che l'isola pelagia sopporti le enormi concentrazioni di queste settimane. Se - come anche Maroni teme - dalla Tunisia non si fermera' il flusso migratorio, sempre martedi', nella riunione di Palazzo Chigi, potrebbe essere presa una decisione sul permesso di soggiorno temporaneo da concedere a chi chiede di andare in un altro Paese europeo, Francia e Germania soprattutto.

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