Percorso:ANSA.it > Cronaca > News

Ruby: procuratore ribadisce, premier non indagato

La escort Nadia Macrì: devo tacere. Pm, da noi nessun veto

05 novembre, 00:14
Una foto di Ruby dal suo profilo Facebook
Una foto di Ruby dal suo profilo Facebook
Ruby: procuratore ribadisce, premier non indagato

di Igor Greganti

MILANO - Il lavoro degli inquirenti prosegue nel riserbo, ma ''per ragioni istituzionali, pero', continuo a dire che Berlusconi non e' iscritto nel registro degli indagati''. Con queste parole il procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, che ieri aveva sottolineato che ''noi perseguiamo reati e non ci interessiamo della vita privata delle persone'', ha ribadito oggi che quello del premier non e' tra i nomi iscritti nell'inchiesta per favoreggiamento delle prostituzione con al centro la giovane marocchina Ruby.

''Tutto quello che e' iscritto nel registro degli indagati non puo' essere comunicato'', ha aggiunto il capo della Procura, facendo poi riferimento a ''ragioni istituzionali'' che lo spingono a dover precisare, come aveva gia' fatto nei giorni scorsi, che Berlusconi non e' indagato.

Nel frattempo, si e' aperto un 'giallo' su alcune misteriose effrazioni negli uffici dei gip, compreso quello del giudice che ha disposto le intercettazioni nell'ambito dell'inchiesta. Qualcuno e' entrato di nascosto nell'ufficio del gip Cristina Di Censo, lo scorso agosto, e poi due giorni dopo e' stata forzata la porta e scassinato un armadietto nelle stanze del presidente dei gip Gabriella Manfrin. Non e' stato portato via alcunche', anche perche' gli atti dell'indagine erano gia' sottoposti da tempo a misure particolari di sicurezza, e fonti giudiziarie parlano di ''effrazioni grossolane''.

La Procura sta comunque indagando sugli episodi, anche se si ritiene al momento che non ci siano ''collegamenti'' con l'inchiesta sul caso Ruby e i magistrati spiegano che ''non c'e' alcuna preoccupazione''. La vigilanza sui fascicoli e' stata ad ogni modo rafforzata. Intanto, i pm oggi si sono concentrati soprattutto sulla rilettura degli atti, tra cui le numerose intercettazioni, di un'inchiesta che ha tre aspetti da chiarire: la parte del favoreggiamento della prostituzione; le telefonate di Silvio Berlusconi e del suo caposcorta ai funzionari di polizia; il ruolo della consigliera regionale Nicole Minetti a cui era stata affidata la giovane, che invece fini' a vivere a casa di una sua amica brasiliana.

A cio' si aggiunge il fascicolo arrivato l'altro ieri da Palermo nato dalle dichiarazioni di Perla Genovesi, agli arresti domiciliari in un'inchiesta per traffico di droga, e della escort Nadia Macri' che ha messo a verbale il racconto di presunti festini a luci rosse nelle residenze del premier. Il caso Ruby e il caso Macri', ha precisato Bruti Liberati, al momento restano ''disgiunti'', ma affidati allo stesso pm Antonio Sangermano che ha passato parte della giornata a leggere i verbali della escort che tirano in ballo Emilio Fede e Lele Mora, gia' indagati per favoreggiamento della prostituzione nell'indagine nata anche dai racconti della marocchina.

Un'inchiesta quest'ultima dove al vaglio non ci sono ''ne' video, ne' foto'', come ha affermato Bruti Liberati. Oggi la Macri' avrebbe dovuto dare la sua versione in una conferenza stampa. Incontro che e' stato annullato perche', come hanno spiegato i suoi legali, alla donna ''e' stato imposto, dall'autorita' giudiziaria dalla quale e' stata chiamata, il divieto di divulgare i fatti e le circostanze oggetto dell'indagine ed in merito ai quali e' stata sentita''.

La Procura di Milano, pero', ha spiegato di non averla mai chiamata. ''I veti preventivi alle conferenze stampa sono a noi sconosciuti - ha detto il procuratore -. Per noi esistono solo gli interrogatori e in caso la secretazione dei verbali''. Gli accertamenti degli inquirenti milanesi su quanto raccontato dalla Macri' sono appena agli inizi. Non c'e', ha concluso Bruti Liberati, ''nessun fascicolo sul San Raffaele. Il fascicolo di Palermo e' arrivato l'altro ieri e il pm lo sta esaminando''.

Il riferimento era ad articoli comparsi su alcuni quotidiani che riportavano alcuni passaggi degli interrogatori resi da Perla Genovesi ai magistrati palermitani. La donna ha parlato infatti di finanziamenti sospetti all'ospedale San Raffaele, quando il presidente della Commissione del Senato per i diritti umani era il senatore del Pdl, Enrico Pianetta.

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni