Rom: Maroni, risoluzione Ue non tocca Italia
09 settembre, 18:41ROMA - La risoluzione approvata oggi dal Parlamento europeo, che condanna la politica della Francia sui Rom, non tocca l'Italia ''che ha sempre agito nel rispetto delle normative europee e dei trattati internazionali''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, intervenendo ad un dibattito ad Atreju, la festa dei giovani del Pdl. A livello europeo, ha spiegato Maroni, ''ci sono state censure, ma basate su un pregiudizio politico negativo, su quello che facciamo. Sono certo che la Commissione europea, unica istituzione che ha titolo di intervenire nei confronti delle nostre politiche, non ha nulla da censurare nei nostri confronti''.
"Noi - ha ricordato il ministro - abbiamo sempre mandato preventivamente i nostri progetti di legge sull'immigrazione alla Commissione europea, perché li esaminasse e tutti, tranne uno, sono stati approvati da Bruxelles. Le nostre politiche, inoltre - ha aggiunto - si sono dimostrate efficaci, se è vero che gli sbarchi sono calati del 90% dallo scorso anno". La risoluzione del Parlamento europeo, ha proseguito Maroni, "l'ho letta e c'é un solo riferimento all'Italia, quando dice che il ministro dell'Interno ha annunciato l'intenzione di adottare norme europee più vigorose sulla libertà di circolazione dei cittadini comunitari. Io - ha sottolineato - ho espresso l'opinione che l'Unione europea debba intervenire per regolamentare più efficacemente la circolazione dei comunitari e questo non mi sembra un reato". Il titolare del Viminale ha quindi puntualizzato che la direttiva europea sulla circolazione dei cittadini comunitari prevede che il cittadino è libero di risiedere per oltre tre mesi in un Paese soltanto se ha un lavoro e risorse economiche sufficienti. In proposito, ha osservato il ministro, "mi sono limitato a dire che ci sono situazioni nel nostro Paese di mancato rispetto di questa norma. E allora cosa facciamo? Se i sindaci di Roma o di Milano mi segnalano situazioni di inottemperanza della direttiva, non possiamo fare nulla perché non sono previste sanzioni. Io ho chiesto uno strumento per rendere più efficace ciò che è scritto sulla direttiva".
Quelli attuati dal governo francese nei confronti dei Rom "non sono espulsioni, ma rimpatri volontari". Lo ha precisato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, commentando la risoluzione del Parlamento europeo che condanna l'operato di Parigi nei confronti dei Rom.






