Scambiate sacche sangue, morta donna a Torino
La trasfusione sbagliata alle Molinette. L'ospedale consegna gli atti alla Procura
07 settembre, 19:20Correlati
TORINO - Una trasfusione di sangue sbagliata, alle Molinette di Torino, potrebbe essere la causa della morte di Irene G., 76 anni. L'errore sabato scorso, quando la paziente e' stata ricoverata per difficolta' respiratorie e una anemia cronica acuta; la scorsa notte il decesso.
''Sono venute meno le procedure per l'identificazione del paziente'', spiega il dottor Marco Rapellino, direttore della struttura qualita' e gestione del rischio delle Molinette, l'ospedale piu' grande del Piemonte.
''Un gravissimo errore - aggiunge - ma occorre aspettare l'autopsia per evidenziare il rapporto causa-effetto tra la trasfusione sbagliata e la morte''.
Le condizioni cliniche dell'anziana erano infatti ''fortemente compromesse''. ''Ma se c'e' stata la responsabilita' di qualcuno - sottolinea Rapellino - noi l'ammettiamo''.
VERSO SOSPENSIONE MEDICO - Potrebbe essere sospeso in via cautelativa e temporanea il medico coinvolto nella vicenda della morte di Irene Guidi, la donna di 76 anni morta la scorsa notte dopo una trasfusione di sangue sbagliata. La direzione delle Molinette di Torino, l'ospedale in cui è avvenuto il tragico errore, si è riunita oggi pomeriggio per esaminare il caso e valutare i passi da compiere. "Quella della sospensione è una ipotesi - afferma il direttore sanitario dell'ospedale più grande del Piemonte, Roberto Arione - stiamo esaminando tutti gli atti a nostra disposizione". Gli stessi, per altro, che l'ospedale ha consegnato ai carabinieri del Nas e che ora sono al vaglio della Procura di Torino, che ha aperto una inchiesta sulla morte dell'anziana donna. "E' molto probabile che domani l'ospedale decida di sospendere il medico", aggiunge il direttore sanitario delle Molinette, che precisa: "si tratta di un provvedimento a tutela dello stesso medico, la cui correttezza per altro non è mai stata messa in dubbio". "Se però c'é stato un errore - conclude - occorre accertarlo e ammetterlo".







