Rivolta nel Cie di Bari: sei in fuga
Una trentina di immigrati hanno dato vita, nella notte, ad una violenta protesta
01 agosto, 17:06
BARI - Una cinquantina di immigrati hanno dato vita, nella notte, ad una violenta protesta al Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Bari-Palese, facendo danni e ferendo alcuni militari. Feriti anche tra gli extracomunitari. Sei ospiti del Centro sarebbero riusciti a fuggire.
Gli immigrati, dopo essersi procurati alcune spranghe, hanno distrutto suppellettili, hanno rotto i vetri dei moduli abitativi ed hanno aggredito le forze dell'ordine, riparandosi poi sui tetti.
Nelle fasi piu' concitate della rivolta, sei ospiti del Cie avrebbero approfittato della situazione abbandonando la struttura.
Per i reati di devastazione, saccheggio seguito da incendio, resistenza, violenza e lesioni a pubblici ufficiali la polizia ha arrestato 18 cittadini extracomunitari. Complessivamente sono rimasti feriti undici militari del reggimento 'San Marco', due carabinieri e sei immigrati ospiti della struttura. I militari hanno riportato ferite curabili tra i 3 e 15 giorni.
Tra i sei immigrati soccorsi, uno è in prognosi riservata a causa di un trauma cranico, ma la sua vita non sembra sia in pericolo di vita. Gli altri immigrati hanno riportato fratture e traumi agli arti inferiori giudicati in ospedale guaribili tra i 5 e 35 giorni. Dei 18 immigrati arrestati, 13 sono tunisini, quattro marocchini e uno è di nazionalità palestinese. Il più giovane di loro ha 18 anni, il più grande 32.
Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia, nella rivolta nel Cie - conclusa con la fuga di sei persone - sono stati coinvolti una cinquantina degli extracomunitari reclusi che hanno avviato scontri con gli agenti di polizia, i carabinieri e i militari del Battaglione 'San Marco' impegnati nelle operazioni di sorveglianza. I rivoltosi, dopo aver sfondato le porte d'ingresso di tre settori destinati a moduli alloggiativi, si sono riversati fuori dell'area ricettiva muniti di spranghe di metallo divelte dalla recinzione esterna della struttura, dopo aver distrutto le telecamere del circuito interno di sorveglianza.
Con le spranghe i rivoltosi - secondo la ricostruzione - hanno anche distrutto due auto della polizia e tre moduli abitativi. Poi hanno cercato di dare fuoco a un materasso e rotto i vetri lesionandone uno blindato. Grazie all'intervento di rinforzo di polizia, carabinieri e guardia di finanza la fuga è riuscita solo a sei ospiti magrebini che hanno scavalcato le cancellate della struttura, alte più di cinque metri. Intanto una trentina di extracomunitari, raggiunto il tetto del Centro, hanno cominciato a lanciare oggetti contundenti, come pezzi di metalli e bottiglie piene di acqua.







