14 anni al comandante del Ros, Ganzer
Presunte irregolarità in operazioni antidroga negli anni '90. Il generale: sentenze si rispettano
12 luglio, 22:33Correlati
(di Francesca Brunati)
MILANO - Quattordici anni di carcere, 65 mila euro di multa e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. E' la condanna inflitta oggi a Milano a Giampaolo Ganzer, l'attuale comandante del Ros, imputato con altre 17 persone per presunte irregolarita' nelle operazioni antidroga sotto copertura condotte tra il 1991 e il 1997 da un gruppo all'interno del reparto speciale dell'Arma. Nei suoi confronti la Procura aveva chiesto 27 anni di reclusione. Dopo una settimana di camera di consiglio, un processo durato oltre cinque anni e circa 170 udienze, nel primo pomeriggio e' arrivato il verdetto dei giudici dell'ottava sezione penale del Tribunale, presieduti da Luigi Caiazzo. Ganzer, per oltre trent'anni uomo dell'Arma e delle istituzioni, e' stato giudicato responsabile di traffico internazionale di droga nell'ambito di due operazioni, la 'Cobra' e la 'Cedro I', con al centro importazioni di rilevanti quantitativi di cocaina dal Sudamerica. Un traffico che, come lui stesso ha sempre ripetuto, in tutta la sua attivita' di investigatore ha ''sempre combattuto'', insieme alla criminalita' organizzata e al terrorismo. ''Le sentenze non si possono che rispettare. Aspettiamo le motivazioni'' si e' limitato a commentare il generale che oggi non era in aula. Il comandante del Ros e' stato invece assolto - come tutti gli altri ufficiali e sottoufficiali - dall'accusa di associazione per delinquere aggravata dall'uso delle armi e da altri reati, e prosciolto per intervenuta prescrizione per un'importazione di armi dal Libano: 119 Kalashnikov, 2 lanciamissili, 4 missili e numerose munizioni, secondo la ricostruzione del pm Luisa Zanetti, titolare dell'inchiesta con la collega Daniela Borgonovo (ora procuratore capo a Crema), venduti e poi sequestrati nel '94 a un clan di calabresi in una delle cosiddette ''consegne controllate''. Oltre a Ganzer, - per l'accusa avrebbe guidato un gruppo di militari che, come aveva spiegato il pm nella sua requisitoria ''ha deviato dai propri compiti e doveri creando un traffico di droga prima, al fine di reprimerlo poi (...) usando a tal fine la loro conoscenza investigativa, le loro indagini, strumentalizzando le risorse dell'arma, e giuridiche'' e violando le norme che disciplinano le operazioni antidroga sotto copertura per arricchirsi e ''conseguire visibilita' e successo'' - sono state condannate altre 13 persone. Tra queste il generale Mauro Obinu, ora in servizio all'Aise (unico presente in aula ad ascoltare la lettura del dispositivo), cui e' stata inflitta una pena di 7 anni e 10 mesi di carcere, 35 mila euro di multa e, come a molti altri, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici (operazioni 'Hope' e 'Cobra'); l'ex sottufficiale Gilberto Lovato (13 anni e sei mesi e una multa di 59 mila euro), e anche Ajaj Jean Bou Chaaya, narcotrafficante libanese irreperibile (18 anni e 80 mila euro di multa, la pena piu' alta). Assolti invece quattro imputati, tra cui altri tre narcotrafficanti. Sotto processo era finito anche l'ex pm di Bergamo Mario Conte, la cui posizione e stata stralciata: per lui il dibattimento riprendera' dopo la pausa estiva davanti a un altro collegio della stessa sezione. La sentenza di oggi, nonostante sia caduto il reato associativo e dunque le pene sono state ridotte rispetto alle richieste della Procura, ha lasciato perplessi molti difensori: ora, prima di ricorrere in appello, attendono le motivazioni per capire i motivi della decisione che ha portato alle condanne definite comunque da alcuni ''pesanti'' (''esemplare'', quella nei confronti di Ganzer), considerando che gran parte degli imputati, ufficiali o ex ufficiali dell'Arma, ''hanno sempre lavorato per lo Stato''.
COMANDO ARMA: FIDUCIA A GANZER - Il comandante generale dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, ''nel rispetto della sentenza, e' fiducioso - si legge in un comunicato - nel favorevole esito dei prossimi gradi di giudizio e conferma la piena affidabilita' del Generale Giampaolo Ganzer e del Ros''.







