Percorso:ANSA.it > Cronaca > News

Sequestro beni per 330 milioni al 're dei videopoker'

Si tratta di 260 proprietà immobiliari e di quadri di Dalì, Guttuso e De Chirico

12 luglio, 18:01

Correlati

REGGIO CALABRIA - Beni per un valore di 330 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza a un noto imprenditore di Reggio Calabria, Gioacchino Campolo, conosciuto come il ''re dei videopoker'', e legato, secondo gli investigatori, a vari esponenti della 'ndrangheta reggina. Tra i beni sequestrati figurano 260 unita' immobiliari. L'operazione, denominata, ''Les Diables'', e' in corso e viene condotta dai finanzieri del Gico del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Reggio Calabria, in coordinamento con lo Scico di Roma.

Il provvedimento e' stato disposto dal presidente dal Tribunale di Reggio Calabria - Sezione misure di prevenzione, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Campolo e' stato arrestato il 13 gennaio 2009 ed e' attualmente detenuto nel carcere di Vibo Valentia con l'accusa di estorsione aggravata dalla finalita' di favorire le cosche della 'ndrangheta di Reggio Calabria. Per Campolo ed altre 12 persone, nel giugno scorso, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per associazione per delinquere, riciclaggio, frode fiscale, intestazione fittizia di beni e falso. I dettagli dell'operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma alle 11 nella sede del comando provinciale di Reggio Calabria della guardia di finanza alla quale partecipera' il procuratore di Reggio, Giuseppe Pignatone.

TROVATE TELE DALI' E PALAZZI A PARIGI - Quadri di Salvador Dalì ("Giulietta e Romeo"), Renato Guttuso ("Nudo femminile 1971"), Giorgio De Chirico ("Piazza d'Italia" e "Il burattino"). E ancora, Migneco, Cascella, Ligabue. Tutte opere rigorosamente autentiche, che Gioacchino Campolo, il "re dei videopoker", aveva appeso alle pareti della sua abitazione di Reggio Calabria e che gli sono state sequestrate dalla guardia di finanza nel corso di un'operazione condotta all'alba. Tutti i dipinti sono stati portati in un caveau della Soprintendenza dei Beni archeologici della Calabria. Oltre ai dipinti, nel mirino della guardia di finanza sono finiti circa 260 immobili, di cui 240 a Reggio Calabria, ed il resto a Parigi, in place Vendome, la celebre piazza su cui si affacciano i più famosi gioiellieri del mondo e il ministero di Giustizia della Francia; una villa di ventisei stanze sull'Aventino, a Roma, mai abitata; appartamenti in via Ludovisi, ai Parioli, a Roma e poi a Milano e a Taormina. Complessivamente, il valore stimato dei beni sequestrati ammonta a oltre 330 milioni di euro. Gioacchino Campolo, di 71 anni, detenuto a Vibo Valentia, è indicato dagli inquirenti come il "re dei videogiochi", attività di nolo che espletava in regime di monopolio attraverso la sua società, la A.R.E., grazie ai rapporti che intratteneva, secondo gli inquirenti, con numerosi esponenti delle cosche della ndrangheta di Reggio Calabria.

GDF, INARRESTABILE ASCESA CAMPOLO - Un'ascesa "costante e inarrestabile" nel panorama imprenditoriale di Reggio Calabria. E' quanto emerge dalle indagini condotte dal Gico del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Reggio Calabria in coordinamento con lo Scico di Roma, su Gioacchino Campolo, di 71 anni, conosciuto come il "re dei videopoker" per il monopolio instaurato in città per oltre trenta anni grazie, secondo gli investigatori, ai forti legami intrattenuti con note famiglie della criminalità reggina. Campolo, secondo quanto riferito dagli investigatori, aveva rapporti con la cosca Zindato, federata ai Libri. E' lo stesso Campolo, in alcune discussioni intercettate, ad affermare di conoscere diversi soggetti appartenenti alla cosca. In una conversazione a Roma, Campolo vanta la conoscenza con uomini importanti del clan Libri, compreso il defunto patriarca don Mico. In un'altra intercettazione, Campolo racconta anche di un progetto omicida ai suoi danni. A progettarlo sarebbe stato Giovanni Tegano, il boss arrestato poco tempo fa dalla squadra mobile di Reggio dopo una lunga latitanza, per facilitare i propositi di un parente che voleva espandersi nel settore dei videogiochi. E' lo stesso "re dei videogiochi" a raccontare poi, in un colloquio intecettato, di essersi salvato grazie all'intervento di Orazio De Stefano, dell'omonima cosca. Anche negli anni della guerra di mafia tra il 1985 ed il 1991, Campolo si era sentito in pericolo, tanto da arrivare a blindare ufficio, abitazione e auto. L'imprenditore, secondo l'accusa, aveva rapporti anche con i De Stefano. La nuora, in un colloquio intercettato, arriva a interrogarsi sulla fine che avrebbero fatto i suoi beni dopo la morte, indicando i De Stefano come possibili beneficiari. Dalle indagini della guardia di finanza, sono emersi anche elementi su presunti rapporti di Campolo con Paolo Iannò, ex killer della cosca Condello e oggi pentito, e l'imprenditore Nino Princi, morto nel 2008 dopo una settima di coma in seguito all'esplosione della sua auto a Gioia Tauro. Princi, genero di Domenico Rugolo boss dell'omonima cosca di Castellace, nella Piana di Gioia Tauro, incontrò Campolo poco prima della morte, per discutere della collocazione dei videopoker all'interno di un centro commerciale a Rizziconi. Dalle indagini è emerso anche che Campolo, titolare della ditta A.R.E., avrebbe costretto i dipendenti ad accettare stipendi inferiori al dovuto e, più in generale, condizioni di lavoro contrarie alle leggi ed ai contratti. Inoltre, grazie ai suoi legami con esponenti dei clan, Campolo avrebbe imposto il noleggio dei propri apparecchi da gioco.

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni