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Taricone cremato, ceneri a Trasacco

I familiari hanno rispettato un'espressa volontà del giovane attore

03 luglio, 16:53
Taricone: sepolto a Trasacco
Taricone: sepolto a Trasacco
Taricone cremato, ceneri a Trasacco

TRASACCO (L'AQUILA) - Nella tarda mattinata è stato cremato a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) il corpo di Pietro Taricone, morto il 29 giugno scorso a Terni durante un lancio con il paracadute. I famigliari hanno rispettato un'espressa volontà del giovane attore. La bara è stata trasferita questa mattina nel luogo della cremazione e, alle 19, le ceneri arriveranno a Trasacco per essere tumulate nella tomba di famiglia. Alla cerimonia religiosa nella cittadina abruzzese parteciperanno i genitori, Francesco e Rita, mentre non è ancora certa la presenza della moglie, l'attrice Kasia Smutniak.

KASIA SMUTNIAK, ERA SPECIALE -  "Non mi aspettavo tutto questo amore da parte di tanta gente. So che Pietro lo sta sentendo": così la compagna di Pietro Taricone Kasia Smutniak rompe il silenzio e racconta all'ANSA il suo dolore. "Era una persona speciale, unica, era molto sensibile. Io sono stata la più fortunata perché l'ho avuto per otto anni tutto per me", ha aggiunto.

DISPERAZIONE NONNA, PIETRO CHE MI HAI FATTO... - La bara è stata posizionata a qualche metro dall'ingresso esterno del cimitero: ad accoglierla l'anziana nonna che tra le lacrime è riuscita solo a dire "Pietro, amore mio, cosa mi hai fatto...". Ora tutti i presenti stanno rendendo omaggio alla bara con le forze dell'ordine che cercano di far defluire in modo ordinato tutta la gente che vuole salutare e toccare la bara per l'ultima volta. Naturalmente tutti abbracciano il padre e la madre, sorretti da alcuni parenti. Assente come previsto la compagna Kasia Smutniak.

PIETRO TARICONE RIPOSERA' A TRASACCO (AQ) - Il Sindaco di Trasacco Gino Fosca ha proclamato il lutto cittadino per l'intera mattinata del 30 giugno. Da quanto si è saputo inoltre, la salma dovrebbe giungere a Trasacco per poi essere tumulata nella tomba di famiglia. La decisione del lutto cittadino, come affermato nell' ordinanza è stata presa "in considerazione del gravissimo lutto che ha colpito la nostra cittadinanza per la perdita del noto attore Pietro Taricone, a seguito di un gravissimo incidente che lo ha visto coinvolto nella cittadina di Terni durante una esercitazione di paracadutismo; presso atto dello sgomento che la perdita di questo giovane ha creato nell' intera comunità di Trasacco, paese natale dei suoi genitori, al quale egli si è sempre mostrato legato e che ha permesso di far conoscere ovunque, grazie alla sua raggiunta popolarità; ritenuto che sia doveroso manifestare ufficialmente il cordoglio dell' intera comunità e la vicinanza ai parenti della giovane vittima, decreta di prclamare il lutto cittadino".

'O GUERRIERO NON CE L'HA FATTA - 'O guerriero non ce l'ha fatta a vincere la sua battaglia più importante. Precipitato nella tarda mattinata di ieri dopo un lancio con il paracadute a Terni, Pietro Taricone, 35 anni, è morto nel cuore della notte nell'ospedale della città umbra dove i medici avevano cercato in tutti i modi di salvargli la vita con una lunghissima operazione durata oltre nove ore. Troppo gravi lesioni interne riportate. Alla testa, all'addome e agli arti inferiori, accompagnate da emorragie definite "importanti" dai medici. Per ore equipe di chirurgia generale e vascolare hanno lavorato in sala operatoria supportati da molti altri specialisti.

L'intervento, cominciato ieri pomeriggio verso le 15, si era protratto ben oltre la mezzanotte. Poi Taricone è stato condotto nel reparto di rianimazione, dove però è morto verso le 2:30 a causa di improvvise complicazioni. Senza che avesse mai ripreso conoscenza dopo l'incidente. Eppure quello di ieri a Terni doveva essere per Taricone un lancio con il paracadute come tanti altri ne aveva già fatti in passato, ma per la star della prima edizione del 'Grande Fratello' qualcosa è andato storto. Cosa sia successo esattamente lo dovrà stabilire l'indagine svolta dalla polizia. Dalle testimonianze già raccolte dagli investigatori è emerso che il paracadute di Taricone si é aperto regolarmente dopo un lancio da 1.500-2.000 metri di altezza. Poi, però, un colpo di vento o una manovra errata nelle ultime fasi del volo lo hanno fatto finire a terra a una velocità ben superiore a quella prevista.

Proprio l'ipotesi di un errore nelle operazioni di frenata è quella maggiormente presa in considerazione dagli investigatori della questura di Terni. Taricone, paracadutista definito "esperto" da chi lo conosce, con alle spalle centinaia di lanci, potrebbe averla ritardata eccessivamente, finendo a terra con violenza praticamente davanti agli occhi della compagna, l'attrice Kasia Smuntiak, che si era lanciata dopo di lui. E sembra che con la coppia si trovasse a Terni anche la loro figlia di sei anni, Sophie. 'O guerriero' è da tempo un habitué dell'aviosuperficie umbra che frequentava da circa un anno e mezzo e dove si era più volte lanciato con la scuola di paracadutismo 'Gordio'. Al presidente della società che gestisce l'area, Sergio Sbarzella, aveva confidato nei mesi scorsi che per lui il paracadutismo non era "solo uno sport, ma un'attività che forma l'equilibrio psico-fisico della persona".

Ieri Taricone aveva raggiunto Terni per partecipare a un corso sulla sicurezza in volo di livello intermedio. Due ore di teoria poi un primo salto senza problemi. Quindi di nuovo in quota con un aereo Cesna caravan turbo elica insieme ad altri sette compagni tra i quali la moglie, che a sua volta, nei mesi scorsi, aveva avuto un incidente, sempre con il paracadute, uscendo però indenne. Taricone è saltato per primo e - ha spiegato uno degli appartenenti alla scuola Gordio - a circa mille e 200 metri si é regolarmente aperto il paracadute ad ala. A un centinaio di metri da terra l'attore doveva cominciare le operazioni per rallentare la velocità in vista dall'atterraggio che invece - ha riferito ancora chi ha assistito a quanto successo - sono state messe in atto solo a 20 metri dal suolo. Perché sia successo lo chiarirà l'inchiesta in corso. Taricone è comunque finito a terra con violenza.

E' stato subito soccorso sul posto da un'ambulanza del 118 e il personale a bordo lo ha rianimato dopo un arresto cardiaco. Senza che riprendesse mai conoscenza, l'ex concorrente del Grande fratello é stato trasportato in ospedale scortato anche da una pattuglia della polizia che ha fatto da staffetta al mezzo di soccorso. La situazione è apparsa subito gravissima ai medici. Taricone aveva infatti riportato diverse fratture, traumi al cranio, al volto e al bacino. I sanitari avevano anche riscontrato un'emorragia alla testa e all'addome. E' stato quindi immediatamente operato. Poi, la morte. All'ospedale si è subito recata la compagna di Taricone, presto raggiunta dai parenti più stretti. Tutti chiusi nel più stretto silenzio. Con loro anche il sindaco ternano Leopoldo Di Girolamo, i responsabili della scuola di paracadutismo e quello dell'aviosuperficie, dove nei mesi scorsi, in diversi incidenti, erano morti altri due paracadutisti. La speranza di tutti era che Taricone riuscisse a riprendersi. E invece questa volta 'O guerriero non ce l'ha fatta a vincere la sua battaglia più importante.

E' stata messa a disposizione dei familiari per il funerale la salma di Pietro Taricone. Il magistrato che coordina le indagini ha infatti deciso di non disporre l'autopsia. La decisione e' stata presa dal sostituto procuratore Elisabetta Massini dopo aver incontrato stamani gli investigatori della polizia di Terni che stanno conducendo gli accertamenti. ''Per noi e' tutto chiaro'' si e' limitata a dire il Pm rispondendo brevemente all'ANSA. I familiari stanno valutando dove far svolgere i funerali dell'attore. Uno zio dell'attore, parlando brevemente con i giornalisti stamani all'ospedale di Terni, ha detto che tra le ipotesi che si stanno valutando c'é quella della stessa città umbra e di Trasacco, paese dell'aquilano, dove l'attore era originario. Una decisione sarà comunque presa nelle prossime ore.

SAVIANO, MI MANCHERAI PIETRO COMPAGNO DI LICEO - ''Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Pietro Taricone. Abbiamo frequentato a Caserta la stesso liceo, io e Pietro, il liceo scientifico Diaz''. Cosi' Roberto Saviano ricorda commosso il compagno di scuola, reso famoso dal Grande Fratello, che e' scomparso: ''Mi mancherai''. ''Lo ricordo quando eravamo adolescenti, lui era rappresentante di istituto, un ragazzo carismatico, solare e un po' guascone.
 
Nella Caserta di quegli anni la sua ribalta sconvolse tutti, si senti' aggredito da tanto successo, una luce che la nostra terra non e' abituata a ricevere. E lui sulla soglia del circo mediatico - continua Saviano - seppe prendersi il suo tempo, scegliere il suo percorso, approfittare dell'opportunita' avuta per studiare e migliorarsi. Non farsi ferire dalla bile o dalle accuse per il successo che in certe parti d'Italia e' la colpa peggiore. Amava volare, 'perche' il cielo non tradisce' come ogni paracadutista sa. A tradirlo e' stato l'atterraggio, e' stata la terra''.
 
E aggiunge lo scrittore: ''Soffro per non essere riuscito a ringraziarlo, perche' all'indomani delle critiche rivoltemi da Berlusconi, mi difese pubblicamente, cosa non scontata per chi viene dalla nostra provincia. Mi manchera' riconoscere nei sui sguardi e nel suo atteggiamento l'inconfondibile matrice della mia terra, mi manchera' guardandolo ricordare la nostra adolescenza, le manifestazioni a scuola, le gite. Quella vita che lo attraversava e mi contagiava. Addio Pietro, addio guerriero''.

 

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