Grasso: difenderemo l'indipendenza dei magistrati
A Palermo le navi della legalità per il diciottesimo anniversario della strage di Capaci
24 maggio, 18:51
PALERMO - "Difenderemo il valore dell'indipendenza e dell'autonomia della magistratura dal potere esecutivo", ha detto, suscitando l'applauso dei giovani presenti nell'aula bunker dell'Ucciardone, il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, intervenuto al convegno organizzato per il 18/o anniversario della strage di Capaci. "L'indipendenza della magistratura - ha aggiunto - non è un privilegio di casta. Crediamo ancora che in Italia si possano riuscire a processare anche i 'colletti bianchi' e i corruttori di chi ricopre pubbliche funzioni".
ALFANO: LEGGE GARANTISCE INDAGINI ANTIMAFIA
"La legge in discussione sulle intercettazioni lascia tutto inalterato per quel che riguarda i reati di mafia e terrorismo, anzi risparmiando sulle intercettazioni inutili ci saranno più fondi per quelle necessarie. Nei prossimi giorni lavoreremo per rendere il testo più equilibrato, garantendo i tre principi fondamentali: diritto alla riservatezza, diritto di cronaca e diritto di indagine". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano nell'aula bunker del carcere Ucciardone. Alfano non condivide le perplessità espresse da alcuni magistrati: "Non condivido questi dubbi, rispetto ai reati di mafia questa legge non modifica nulla". Il ministro ha assicurato "tutto il sostegno ai magistrati per l'accertamento della verità sulle stragi del '92. Non so se siamo vicini o lontani alla verita' perché non conosco gli atti riservati, ma solo quello che viene pubblicato in violazione del segreto istruttorio e che, a volte, può aiutare la mafia".
NAPOLITANO: SOSTEGNO ALLE INDAGINI SULLE STRAGI - "Diamo il massimo sostegno alle indagini che cercano di chiarire gli aspetti ancora oscuri delle stragi. E' necessario sgomberare il campo da ogni equivoco rimasto in quegli eventi". E' quanto afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in una lettera inviata a Maria Falcone, sorella del giudice assassinato 18 anni fa dalla mafia, letta al convegno organizzato nell'aula bunker del carcere Ucciardone per l'anniversario dell'eccidio del magistrato. "Questa iniziativa - aggiunge - prosegue la stagione dell'impegno civile germogliata dopo la morte di Falcone, di sua moglie e degli agenti della scorta. Una stagione che ha come protagonisti i giovani attivi nell'affermare una cultura ispirata alla legalità". "L'appassionato eroico impegno di Falcone resta indelebile in tutti noi. L'impegno di Falcone e' prezioso stimolo per la creecita delle coscienze".
Intanto un esercito di 2.500 ambasciatori della legalità provenienti da tutta Italia è sbarcato al molo di Palermo. I ragazzi, studenti di 250 scuole selezionate dal ministero dell'Istruzione e dalla Fondazione Falcone, erano partiti ieri sera a bordo di due navi della legalità da Napoli e Civitavecchia per partecipare alle cerimonie in occasione del 18/o anniversario dalla strage di Capaci.
Ad accoglierli sul molo molti loro coetanei palermitani, che li hanno salutati con canti in onore di Falcone e Borsellino e contro la mafia. Nel cielo sono volati centinaia di palloncini tricolore, mentre i "giovani della legalità" indossavano magliette bianche con la scritta "gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini" firmata dal giudice Falcone.
SCHIFANI, SUO ESEMPIO DEVE ESSERE SEGUITO DA TUTTI
"L'esempio di rettitudine di Giovanni Falcone resti un punto di riferimento da seguire per noi tutti", lo sottolinea il Presidente del Senato Renato Schifani nel messaggio inviato a Maria e Anna Falcone, le sorelle del magistrato. "Giovanni Falcone - aggiunge il Presidente del Senato - ha donato la sua intelligenza e la sua vita per difendere i nostri valori più importanti, mosso dalla volontà di preservare dall'oppressione criminale il nostro futuro, il futuro dei nostri figli.Il suo sacrificio - prosegue il Presidente del Senato - ha cambiato molte cose: ha arricchito le nostre coscienze e ha contribuito in maniera decisiva alla diffusione della cultura della legalità e della lotta al fenomeno mafioso, soprattutto tra i giovani".
FINI, INVESTIRE SU GIOVANI PER LEGALITA'
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in un messaggio inviato alla fondazione Falcone invita i giovani a "costruire una società in cui il principio della legalità non sia un valore astratto ma un dato più profondamente acquisito". Per Fini è necessario costruire una società dove non ci siano cittadini "più furbi della legge o che la subiscano come sudditi". Bisogna costruire "una società libera fatta da cittadini consapevoli e per questo bisogna investire sui giovani".








