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Gugliotta, Manganelli si scusa

Il capo della Polizia: eccessi fisiologici

14 maggio, 21:32
Gugliotta, Manganelli si scusa
Gugliotta, Manganelli si scusa
Gugliotta, Manganelli si scusa
ROMA, 14 MAG - Le scuse del capo della Polizia Manganelli ma anche nuove accuse agli agenti da parte di un altro giovane arrestato la sera della finale di Coppa Italia Inter-Roma. Sul caso Gugliotta, il giovane arrestato e scarcerato dopo che un video ha testimoniato di un pestaggio prima dell'arresto, oggi alla festa della Polizia Antonio Manganelli ha spiegato che ''quando accadono questi fatti, c'e' amarezza e forte rammarico e voglia di scusarsi con tutti. Ci sono migliaia di uomini e donne straordinarie nelle forze di polizia che lavorano ogni giorno raggiungendo ottimi risultati e possono esserci fisiologici momenti di smagliatura. Per prevenirli abbiamo costituito un anno fa la Scuola della formazione e tutela dell'ordine pubblico che insegna buone pratiche''.
 
Intanto, in una conferenza stampa al Senato promossa dall'Idv i parenti di uno dei sette ragazzi ancora in carcere hanno denunciato soprusi subiti dal loro congiunto. ''Mi hanno pestato. Poi, all'interno della camionetta, mi hanno fatto mettere in ginocchio e mi hanno camminato sopra in due'': cosi' Stefano Amicone, trentenne imprenditore romano, tuttora a Regina Coeli, ha raccontato alla sua compagna Michela Reali cio' che successe la sera del 5 maggio. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il senatore dell'Idv Stefano Pedica che ha lanciato un appello per la loro scarcerazione: ''E' una retata di incensurati - ha spiegato Pedica, che ogni giorno li va a trovare - o c'era il bisogno di fare numero o c'e' certamente qualcosa che non va. I capi d'imputazione sono ingiurie, resistenza e oltraggio, ma non si parla di partecipazione agli scontri: perche' in carcere non ci sono le persone che hanno lanciato i sassi?''. Dietro le sbarre, invece, ci sono ''degli innocenti - spiegano le famiglie - persone sbagliate al momento sbagliato''. Emanuele De Gregorio e Stefano Carnesale, per esempio, due abruzzesi di 19 anni, si sono fermati a raccogliere una canna di plastica ''per appendere il Tricolore quando ci saranno i Mondiali. Sono anche della Juve: amano il gioco, non il tifo - spiega la sorella del primo - Due 'bimbi' gracili e inesperti''. Emanuele Pecorone, in cella anche lui, ora ha lividi e una rotula rotta. Antonello Cori ed Emiliano Giacomobono stavano solo mangiando un panino vicino a un camion bar. Luca Danieli, unico non incensurato, e' stato ripreso mentre viene urtato da un'auto bianca. Ha una vertebra schiacciata e 30 giorni di prognosi. Amicone, addirittura, ha i legamenti della gamba rotti: ''Figurarsi se poteva fare tafferugli - spiega la compagna - E poi e' tifoso, ma non e' un ultra'. Nostro figlio chiede di lui: gli dico che e' in viaggio e ha il cellulare scarico''. Pedica ritiene che, tenendo conto dei tempi tecnici, potrebbero essere rilasciati gia' nelle prossime ore, ma intanto sta organizzando nel carcere una partita di calcetto 'incensurati-agenti' (lui stara' in squadra con i primi): ''Sono giovani come mio figlio, come potremmo essere noi - ha spiegato - che da otto giorni si chiedono 'perche' siamo qui?' Ogni giorno che passa hanno sempre meno fiducia nelle istituzioni. Pensiamo anche al loro futuro, al lavoro che potrebbero perdere, alla loro dignita'. Non lasciamoli soli''. Intanto Pedica ha presentato un ddl nel quale si chiede l'introduzione dell'Ufficio matricola e della cartella del detenuto con i suoi dati sanitari negli uffici di polizia giudiziaria, i quali, insieme ai penitenziari, dovranno essere videosorvegliati ''a tutela dei fermati, ma anche degli uomini in divisa''
 
DOMICILIARI PER I DUE STUDENTI ABRUZZESI - Il gip di Roma, Aldo Morgigni, ha disposto gli arresti domiciliari per Emanuele De Gregorio e Stefano Carnesale, i due studenti di 19 anni di Gessopalena (Chieti), arrestati nel dopo partita della finale di Coppa Italia del 5 maggio scorso. Il gip ha firmato l'atto che e' stato notificato nel pomeriggio al carcere di Regina Coeli, dove i due giovani, studenti all'universita' La Sapienza, erano detenuti. I difensori dei due studenti, gli avvocati Efisio Figus Diaz e Andrea Cerrone, avevano presentato istanza di scarcerazione sulla quale il pm Francesco Polino aveva espresso parere favorevole. Intanto, per gli altri cinque arrestati del dopo partita, e' fissata per il 19 maggio l'udienza del Tribunale del riesame che dovra' esprimersi sulla scarcerazione. Inoltre, in base a quanto si apprende da fonte degli inquirenti, la prossima settimana dovrebbe essere ascoltato dal pm l'agente di polizia accusato di lesioni volontarie per il pugno sferrato a Gugliotta negli attimi prima del suo arresto. Al momento l'agente e' l'unico iscritto nel registro degli indagati.

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