La Polizia fa 158 anni, da 50 in rosa
Napolitano: sempre piu' incisiva la lotta alle mafie
15 maggio, 09:00
ROMA - Nell'ultimo anno la polizia ha proseguito "con accresciuta incisività la lotta alla criminalità organizzata" catturando pericolosi latitanti e aggredendo consistenti patrimoni ai mafiosi. E' quanto scrive il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato per il 158/o anniversario della fondazione della Polizia di Stato.
Le celebrazioni per la ricorrenza si sono svolte, come da tradizione, a piazza del Popolo a Roma. Presenti tra gli altri, oltre a Napolitano, il presidente del Senato Renato Schifani, il sottosegretario Gianni Letta, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, il presidente della Corte Costituzionale Francesco Amirante. Assente il premier Silvio Berlusconi che in un messaggio ha elogiato il corpo, "all'avanguardia per modernità ed efficacia nel contesto europeo e internazionale più evoluto", ringraziando quanti hanno onorato la divisa "fino all'estremo sacrificio". E' stato quindi Maroni a prendere la parola per sottolineare i successi ottenuti nella lotta alla criminalità: negli ultimi due anni sono stati sequestrati più di 22mila beni per un valore di oltre 11 miliardi di euro; i reati sono diminuiti di oltre l'11%, i latitanti catturati sono stati 360, di cui 24 nell'elenco dei 30 più pericolosi, gli sbarchi dei clandestini sono calati di oltre il 90%. Attenzione alta, ha spiegato il ministro, anche contro il terrorismo internazionale, con nove "pericolosi terroristi" individuati ed espulsi. Il presidente Napolitano ha poi consegnato le onorificenze al corpo. Tra le altre, la medaglia d'oro alla Bandiera della polizia di Stato per il servizio prestato in occasione del sisma in Abruzzo ed i diplomi di promozione per merito straordinario alla squadra Catturandi della squadra mobile di Palermo ed al personale della Mobile di Reggio Calabria. Medaglia anche per il cinquantesimo anniversario dell'entrata in servizio della donna in polizia: a ritirarlo Rosa Scafa, frequentatrice del primo corso per assistenti della polizia femminile. Una scelta, quella di 50 anni fa, ha sottolineato Maroni, "coraggiosa per i tempi, ma che si è rilevata esatta". Il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha toccato il delicato tasto dei fondi. I tagli, ha premesso, "hanno colpito non solo l'Italia e non solo le forze di polizia, ma è certo che noi abbiamo bisogno di più risorse". Il prefetto ha poi riferito di confidare nel Fondo unico giustizia alimentato dai beni sequestrati alla criminalità organizzata che può mettere denaro a disposizione delle forze dell'ordine. Manganelli, infine, è tornato sul caso di Stefano Gugliotta, il giovane picchiato ed arrestato dopo la partita Roma-Inter del 5 magio. "Quando accadono questi fatti, ha riconosciuto, "c'é amarezza e forte rammarico e voglia di scusarsi con tutti. Ci sono uomini e donne straordinarie nelle forze di polizia che lavorano ogni giorno raggiungendo ottimi risultati ed è riprovevole, anche se fisiologico, ogni atto che fuoriesce dall'ordinario svolgimento dell'attività. Possono esserci eccessi, manifestazioni che noi andiamo a sanzionare".








