Circa 1000 i morti sul lavoro nel 2009
Diminuiti rispetto al 2008 a causa di crisi e disoccupazione
07 aprile, 10:15ROMA - L'anno scorso le morti sul lavoro sono state meno di mille ma il calo è dovuto in parte anche alla crisi e quindi alla contrazione dell'attività economica. Il dato è stato comunicato pochi giorni fa dal presidente dell'Inail, Marco Sartori, che ha spiegato appunto che "nel 2009 ci sono stati meno di mille morti sul lavoro, con un calo dovuto anche alla crisi economica; siamo arrivati, sia pure negativamente, a livello dei migliori paesi europei".
Ma sta di fatto che scorrendo qualunque archivio sull'argomento i 'casi' sono continui. Il trend però migliora e secondo l'ultimo rapporto dell'Inail nei primi 6 mesi del 2009 sono diminuiti ancora gli infortuni e le morti sul lavoro: in entrambi i casi si registra un calo sostenuto pari a rispettivamente al -10,6% e -12,2%. Si sottolinea, tuttavia, che il primo semestre 2009 è stato un periodo particolarmente negativo per l'economia italiana sia sul versante dell'occupazione che su quello della produzione industriale, calata di oltre il 20%. Se a questo si aggiunge il massiccio ricorso alla Cassa integrazione, appare chiaro come al sostenuto calo della quantità di lavoro effettuata corrisponda, ovviamente, una considerevole flessione dell'esposizione al rischio di infortunio.
Nel primo semestre del 2009 - spiega l'Inail nel rapporto - gli infortuni sul lavoro sono stati 397.980 contro i 444.958 del primo semestre 2008, mentre i casi mortali sono stati 490 a fronte dei 558 dello stesso periodo dell'anno precedente. La riduzione degli infortuni e dei casi mortali ha riguardato soprattutto i lavoratori nell'effettivo esercizio della loro attività (cioé in occasione del lavoro): rispettivamente -11,1% e -13,1%. Più contenuta, invece, la flessione degli infortuni in itinere, ovvero quelli che si sono verificati sul percorso casa-lavoro e viceversa (-5,8%) e dei relativi casi mortali (-9,2%). Quanto ai singoli settori di attività, il decremento rispetto al primo semestre del 2008 ha interessato soprattutto l'Industria (-21,5% di infortuni e -18,7% di casi mortali) e in particolare il comparto metalmeccanico, che ha fatto registrare una riduzione del 27,3% per gli infortuni e del 20% per i casi mortali.
Anche le Costruzioni segnano un consistente calo degli infortuni (-15,8%) e uno molto più modesto dei casi mortali (-3,9%). Nettamente più limitata, invece la flessione registrata nei rami di attività dell'Agricoltura e dei Servizi, che segnano entrambi un calo degli incidenti del 2,2%. Sempre nel primo semestre 2009 il miglioramento dei livelli infortunistici ha favorito soprattutto la componente maschile (-13,9%) e in misura molto più contenuta quella femminile (-2,1%), mentre la riduzione dei casi mortali è stata molto sostenuta per entrambi i sessi (-18,2% per le femmine e -11,7% per i maschi).
Infine l'Inail evidenzia come sia stato il Nord industrializzato a evidenziare i migliori risultati in termini infortunistici nei primi sei mesi del 2009. In particolare, il Nord-Est ha registrato un calo del 14,3% degli infortuni e del 20,9% dei casi mortali. Sensibile anche la flessione a Nord-Ovest: -9,1% per gli incidenti sul lavoro e -19,5% per gli infortuni mortali. Al Centro, unico caso in controtendenza in tutto il panorama infortunistico, si registra un incremento di una decina di infortuni mortali: 107 casi contro i 98 dello stesso periodo del 2008.






