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Pedofilia: Alfano invia ispettori a Milano

Milano, la decisione dopo le dichiarazioni del procuratore aggiunto su sacerdoti coinvolti

02 aprile, 16:24
Il ministro della Giustizia Angelino Alfano
Il ministro della Giustizia Angelino Alfano
Pedofilia: Alfano invia ispettori a Milano

ROMA - Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, invia ispettori a Milano dopo le dichiarazioni del procuratore aggiunto di Milano, capo del pool specializzato in molestie e stupri, sui sacerdoti coinvolti in reati sessuali. Il ministro - si legge in una nota del ministero - "lette le dichiarazioni rese ieri alla stampa dal Procuratore aggiunto di Milano dott. Forno, che ha accusato le gerarchie ecclesiastiche di coprire i sacerdoti responsabili di gravi fatti di pedofilia, considerato il carattere potenzialmente diffamatorio di tali dichiarazioni, ha dato mandato al suo ufficio ispettivo di verificare se il dott. Forno con tale condotta abbia violato i doveri di correttezza equilibrio e riserbo che devono essere particolarmente osservati nella trattazione di procedimenti delicati come quelli per reati di pedofilia, reati che vanno perseguiti con estrema decisione ma - si precisa nella nota - evitando pericolose generalizzazioni".

FORNO, AGLI ISPETTORI TUTTE LE SPIEGAZIONI NECESSARIE
"Sono assolutamente tranquillo, fornirò agli ispettori tutte le spiegazioni necessarie". Il procuratore aggiunto di Milano Pietro Forno non vuole entrare nel merito dei fatti che hanno portato il ministro della giustizia Angelino Alfano a disporre una ispezione in seguito all'intervista rilasciata ieri dallo stesso Forno a 'Il Giornale' in cui il magistrato denunciava presunta manchevolezze delle gerarchie ecclesiastiche nel denunciare episodi di pedofilia. "Riguardo il merito dei fatti non dico nulla - ha spiegato all'ANSA Forno -, sono però tranquillissimo e fornirò agli ispettori tutte le spiegazioni necessarie".

IDV, ALFANO INTIMIDISCE CHI DENUNCIA GLI ABUSI
"E' grave che il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, abbia avviato un'ispezione nei confronti del magistrato Pietro Forno che ha avuto il coraggio di denunciare le presunte omertà sui casi di pedofilia all'interno delle gerarchie ecclesiastiche". E' quanto afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, commentando la decisione del ministro della Giustizia, Angelino Alfano di avviare un'ispezione nei confronti del pm, Pietro Forno, capo del pool milanese antimolestie, in seguito ad alcune dichiarazioni rilasciate ieri su presunte omertà delle gerarchie ecclesiastiche sui casi di pedofilia in cui sarebbero coinvolti diversi sacerdoti. "Alfano dovrebbe congratularsi con il pm milanese che è a capo dell'importante pool antimolestie - aggiunge Orlando - e dovrebbe, invece, fornire più strumenti al comparto per arrestare i criminali e fermare l'abominio della pedofilia. I pedofili e chi li copre vanno comunque puniti e denunciati". "Lo sa il ministro Alfano -aggiunge l'esponente dipietrista - che, con la ex Cirielli, approvata per accorciare la prescrizione per favorire Berlusconi, non è stato possibile condannare in via definitiva molti pedofili che oggi sono a piede libero? L'Italia dei Valori è vicina al pm Forno e a tutti quei bambini violentati nel corpo e nell'anima le cui ferite non cadranno mai in prescrizione". "Il ministro dell'ingiustizia, Alfano, si dovrebbe vergognare - continua - con questa ispezione, sembra voler intimidire i magistrati che lavorano per difendere i bambini dagli orchi, solo perché sarebbero coinvolti alti prelati e sacerdoti. Alfano chiarisca la sua condotta in Parlamento o si dimetta. Dio difenda la Chiesa - conclude - da chi la difende in maniera goffa e maldestra come Guardasigilli. La Chiesa, come popolo di Dio è la prima ad avere interesse che si faccia luce per ogni eventuale errore o reato commesso da credenti o dai rappresentanti delle gerarchie ecclesiastiche".

DONADI, FATTI GRAVI MA PROCURE PARLINO CON ATTI
"Le affermazioni del procuratore Forno riguardano fatti gravissimi e ci auguriamo che siano oggetto di indagini serie ed accurate. Al tempo stesso, però, osservo che compito delle procure è quello di svolgere con solerzia e puntualità le indagini e quello dei tribunali è di accertare i fatti pronunciando le relative sentenze": lo afferma il capogruppo di Idv alla Camera, Massimo Donadi. "Sarebbe opportuno e preferibile che la magistratura parlasse attraverso tali atti piuttosto che attraverso interviste a giornali e televisioni. Quanto al ministro Alfano non perde occasione per utilizzare le ispezioni ministeriali per fini politici anziché amministrativi", conclude Donadi.

LUPI, BENE ALFANO SU ISPETTORI A MILANO
"Bene ha fatto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a mandare gli ispettori a Milano dopo le dichiarazioni del procuratore aggiunto Pietro Forno sul tema Chiesa-pedofilia": lo afferma Maurizio Lupi (Pdl), vicepresidente della Camera. "Le parole di Forno sono gravissime e assolutamente fuori luogo. Il giudizio del Papa su questo argomento è netto e ben espresso nella lettera inviata ai cattolici d'Irlanda. Non c'é alcuna volontà di coprire o insabbiare quelli che il Papa definisce con durezza 'atti peccaminosi e criminali'. E' ora di smetterla con questi attacchi strumentali che, colpendo la Chiesa, minano le basi stesse della nostra società", conclude.

GERMANIA: MONS.ZOLLITSCH, ERRORI PER DECENNI
La Chiesa cattolica ha commesso errori nei confronti delle vittime di abusi in istituzioni religiose ma ora vuole aprire un nuovo capitolo, ha riconosciuto il presidente della conferenza episcopale tedesca, il vescovo di Friburgo Robert Zollitsch. "Oggi ci è diventato chiaro come in un'altra situazione sociale a causa della delusione per il doloroso fallimento dei responsabili e una malintesa preoccupazione per l'immagine della Chiesa non abbiamo sufficientemente praticato le attività in soccorso delle vittime", scrive Zollitsch in una lettera ai suoi diocesani in occasione del Venerdì Santo, diffusa oggi, ammettendo che per decenni la Chiesa ha aiutato troppo poco le vittime di abusi. La Chiesa ammette ora la sua responsabilità e accetta le conseguenze, scrive il capo dei vescovi tedeschi. In futuro l'attenzione principale della Chiesa sarà per le vittime, alle quali sarà prestata maggiore attenzione anche grazie a un "telefono amico" per le vittime raggiungibile da tutta la Germania, afferma Zollitsch. "Siamo scossi dalle sofferenze inferte alle vittime che spesso per decenni non sono riuscite a parlare delle loro sofferenze" scrive Zollitsch nella lettera diffusa oggi, nella quale ricorda che le festività pasquali e il Venerdì Santo in particolare per la Chiesa simbolizza quel nuovo inizio "che noi tutti abbiamo così necessario".

CARD. MARTINI, CONTRO PAPA ACCUSE IGNOBILI
Nello scandalo sulla pedofilia, sono state rivolte contro papa Ratzinger accuse "ignobili e false": lo ha affermato il cardinale Carlo Maria Martini in un'intervista al mensile '30giorni'. Nella vicenda, la Chiesa deve sopratutto acquisire "umiltà" , ha osservato. "Ma valgono - ha aggiunto - anche le parole di Gesù: ci sono state azioni gravi, e chi ha scandalizzato i piccoli, sarebbe meglio per lui che gli fosse messa una macina da mulino al collo e fosse gettato nel mare". "Questo non toglie - ha spiegato - che si registra anche una grande ipocrisia. C'é una totale libertà sessuale, la pubblicità utilizza motivi sessuali anche per i bambini". Quanto agli attacchi a Benedetto XVI ,"il Papa - ha detto Martini - non ha bisogno di essere difeso, perché a tutti è chiara la sua irreprensibilità, il suo senso del dovere e la sua volontà di fare del bene". "Le accuse lanciate contro di lui in questi giorni sono ignobili e false. Sarà bello constatare la compattezza di tutti gli uomini di buona volontà nello stare con lui e nel sostenerlo nel suo difficile compito ", ha concluso.

GERMANIA: PROTESTANTI, GUARDATE A MATRIMONIO PASTORI
Il presidente ad interim della Chiesa evangelica, presule Nikolaus Schneider, parlando degli attuali scandali provocati da abusi sessuali in istituzioni religiose ha fatto notare le buone esperienze dei parroci protestanti sposati. "Un pastore con famiglia fa bene all'intera parrocchia" afferma Schneider, che dal 24 febbraio 2010 guida ad interim i protestanti tedeschi dopo le dimissioni di Margot Kaessmann colta dalla polizia alla guida di una automobile con troppo alcol nel sangue, in una intervista per il quotidiano di Amburgo "Abendblatt" che la pubblica domani. Rispondendo alla domanda perché nella chiesa protestante tedesca, a differenza di quella cattolica, i casi di abusi sono così pochi, Schneider ha rimandato al diverso approccio alla sessualità: "Come noi parliamo e affrontiamo la sessualita, anche questo ha un suo ruolo" ha detto Schneider, che dal 2003 dirige la Chiesa protestante in Renania. Le comunità protestanti in Germania possono essere affidate a un pastore sposato, cioé con moglie o marito a seconda se è un uomo o una donna, e quindi anche con figli.

NYT, CASO PADRE HULLERMANN SCOPERTO GRAZIE AL WEB
Sono state alcune foto viste casualmente sul web a far scoppiare lo scandalo attorno alla vicenda di Padre Hullermann, il prete tedesco accusato di pedofilia, riemerso dopo trent'anni di silenzio. Lo rivela al New York Times il suo accusatore, Wilfreid Fesselmann, vittima delle sue molestie nel 1979, quando aveva appena 11 anni. Dopo aver tenuto per sé questo tremendo passato per oltre tre decadi, Fesselmann ha scoperto il mese scorso, navigando per caso su Internet, alcune foto recenti che mostravano il suo violentatore, ovviamente più anziano ma perfettamente riconoscibile, ancora a contatto con bambini e minori. A quel punto, l'uomo ha cercato di contattare il sacerdote ed è scoppiato il caso che sta mettendo in imbarazzo la Chiesa tedesca e pertanto il Papa.

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