Don Ciotti, scelta candidati in base a frequentazioni
A Milano corteo di Libera per la 15/a Giornata della Memoria e dell'Impegno, in ricordo delle vittime delle mafie
20 marzo, 15:55
MILANO - A Milano corteo organizzato dall'associazione Libera, in occasione della 15/a Giornata della Memoria e dell'Impegno, in ricordo delle vittime delle mafie. Come richiesto nei giorni scorsi dal fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, non ci sono bandiere di partito ma solo quelle delle diverse associazioni che hanno promosso la manifestazione. All'iniziativa è annunciata la presenza, tra gli altri, anche del leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, dell'ex segretario del Pd, Walter Veltroni, e del portavoce della Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero
DON CIOTTI, SCELTA CANDIDATI IN BASE A FREQUENTAZIONI - "I candidati non si scelgono solo in base alle vicende giudiziarie, ma anche in base ai comportamenti e alle frequentazioni": lo ha detto don Luigi Ciotti dal palco allestito in piazza Duomo a Milano per il corteo antimafia di Libera in occasione della XV Giornata della Memoria e dell'Impegno, in ricordo delle vittime delle mafie. Il fondatore di Libera ha poi chiesto di "armonizzare le norme esistenti e garantire un'effettiva riconoscenza in sede civile del danno biologico, di relazione e morale" ai familiari delle vittime e di "rendere effettivi e tempestivi i benefici per i testimoni di giustizia che devono essere considerati un modello civile e una risorsa per il Paese".
NON LASCIAMO SOLI MAGISTRATI E POLIZIA - Il fondatore dell'Associazione antimafia Libera, don Luigi Ciotti, durante il corteo a Milano per la 15/a Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, ha lanciato un appello per "non lasciare soli magistrati e forze di polizia". Quindi, don Ciotti ha anche chiesto di "far emergere le cose positive della politica senza rinunciare a denunciare le cose negative". Per quanto riguarda invece la discussione in Parlamento su quale data del calendario scegliere per la Giornata nazionale della Memoria delle vittime delle organizzazioni criminali, il fondatore di Libera ha ribadito la sua speranza che la scelta ricada sul 21 marzo, giorno scelto da 15 anni da Libera per le sue manifestazioni. "C'é grande amarezza per la volontà di etichettare questi percorsi - ha spiegato - mentre c'é una trasversalità che deve essere rappresentata per non fare vittime di serie A e di serie B".
CRISI E' SOPRATTUTTO ETICA E POLITICA - Quella che sta vivendo l'Italia, per il fondatore di Libera don Luigi Ciotti, "non è solo una crisi economica ma è innanzitutto una crisi etica e politica". "C'é una concentrazione di poteri, di monopoli, di conflitti di interesse - ha proseguito - che logorano i principi costituzionali e mettono a rischio la democrazia". Don Ciotti, dal palco a Milano per il corteo antimafia di Libera, ha chiesto che "la politica tutta torni a essere politica con la 'p' maiuscola. Abbiamo bisogno di una politica che sappia fare a meno di darsi codici etici perché deve rispondere al codice della propria coscienza".







