Percorso:ANSA.it > Cronaca > News

Riciclaggio: Gip, Scaglia ha mentito, indizi rafforzati

E' quanto si legge nell'ordinanza con cui il 9 marzo scorso il gip di Roma ha rigettato la richiesta di scarcerazione del fondatore di Fastweb

19 marzo, 18:41

ROMA - L'ex amministratore delegato, Silvio Scaglia, nel corso dell'interrogatorio di garanzia, "ha reso dichiarazioni mendaci limitandosi, in sostanza, ad affermare di avere un ruolo solo 'formale' in Fastweb, in palese contrasto con la sua qualità di socio proprietario di ingenti percentuali di azioni (anche fino al 30%) e di amministratore della società, con la conseguenza che le principali scelte (incluse quelle delittuose) erano a lui ascrivibili in fatto e diritto e che egli traeva diretto vantaggio dai proventi illeciti realizzati dalle società". E' quanto si legge nell'ordinanza con cui il 9 marzo scorso il gip di Roma, Aldo Morgigni, ha rigettato la richiesta di scarcerazione del fondatore di Fastweb.

Secondo il magistrato, "la minimizzazione del ruolo svolto nelle condotte delittuose" sostenuta dal fondatore di Fastweb confligge con le dichiarazioni di Bruno Zito (altro ex manager Fastweb indagato), che precisava come lo Scaglia, e con lui gli amministratori, avesse un controllo diretto, effettivo e costante sulle operazioni commerciali della società, al punto che i dirigenti erano sostanzialmente costretti a conseguire gli obiettivi commerciali artificiosamente ideati con il Focarelli (secondo gli inquirenti una delle menti dell'organizzazione) e con l'evidente consenso ed interesse economico diretto dello Scaglia".

Per il gip, "al momento è ragionevole ritenere che gli indizi a carico di Scaglia siano rafforzati" perché si tratta di una persona "che ricavava un primario, personale, elevatissimo e diretto interesse economico dalle false operazioni commerciali, attuate per sua evidente disposizione, residente nel luogo dal quale 'partiva' l'operazione (Londra), che disponeva in sostanza di almeno un conto corrente ad Hong Kong, dove terminava l'operazione di riciclaggio". Il magistrato scrive che il conto corrente "era amministrato attraverso il socio di minoranza di una società lussemburghese nella quale le decisioni erano prese, con evidenza dal socio di maggioranza, ossia Scaglia". "Il pubblico ministero - scrive il gip - ha rilevato che Scaglia, dopo avere dismesso la partecipazione azionaria, manteneva il ruolo di componente del Cda e che i dirigenti che avevano posto in essere le operazioni delittuose avevano incrementato la loro posizione, venendo sospesi solo dopo l'applicazione della misura cautelare".

DA UNICREDIT 100 MLN A FASTWEB - Nonostante fosse in perdita, nel periodo che va tra il 2004 e il 2007 la società telefonica Fastweb ottenne da Unicredit prestiti per 100 milioni di euro tramite i crediti Iva fittizi maturati dalla società grazie alle operazioni di fatturazione di traffico telefonico inesistente oggetto dell'indagine condotta dalla Procura di Roma. E' quanto emerge dall'ordinanza del gip di Roma, Aldo Morgigni, con la quale il 9 marzo ha respinto la richiesta di scarcerazione di Silvio Scaglia. "La liquidità ottenuta dallo Scaglia - scrive il magistrato - si fondava proprio sulle suddette operazioni illecite che avevano generato fittizi crediti fiscali convertiti in finanziamenti concessi da Unicredit Factoring con un'operazione, del tutto anomala e contraria a qualunque principio di corretta contabilità, a dimostrazione del diretto provento economico ricavato dal prevenuto dalle condotte delittuose dell' associazione per delinquere".

Il gip fa riferimento alla cessione a Unicredit Factoring, da parte della società fondata da Silvio Scaglia, di 30 milioni di credito Iva nel 2004, e un altro credito Iva nel 2006. In entrambi i casi, secondo quanto afferma Morgigni, la banca non riuscì a ottenere dall'erario il rimborso "perché Fastweb non aveva presentato la necessaria fidejussione all'Agenzia delle Entrate". Lo scorso 8 marzo "gli amministratori giudiziari dei crediti d'imposta sequestrati a Fastweb rilevavano che l'importo di tali crediti, sostanzialmente fittizi e derivanti dalle operazioni fraudolente contestate allo Scaglia, erano sistematicamente stati riportati anche nell'ultimo bilancio, con indicazione di cessioni pro solvendo anziché di cessioni pro soluto".

Top News

    • 12:10
    • 11 feb
    • UDINE

    Esasperata accoltella e uccide compagno

    Omicida non ha opposto resistenza a Cc, subiva angherie da anni
    • 11:15
    • 11 feb
    • TEHERAN

    Ahmadinejad, presto progetti nucleari

    'La Rivoluzione islamica non ha mai cercato di creare un impero'
    • 11:08
    • 11 feb
    • SHANGHAI

    Cina: stampa, stop vendite Red Bull

    Secondo Shanghai Daily bibita farebbe male
    • 10:46
    • 11 feb
    • TRIPOLI

    Libia: Cnt a Niger, consegnateci Saadi

    Ieri figlio ex rais aveva paventato "sollevazione imminente"
    • 10:43
    • 11 feb
    • ROMA

    Crisi: nuove manifestazioni in Grecia

    Paese bloccato in vigilia voto parlamento su riforma
    • 10:43
    • 11 feb
    • MOSCA

    Russia: cortei pro-Putin in 20 citta'

    Sfidate temperature polari, migliaia in piazza
    • 10:38
    • 11 feb
    • ROMA

    Maltempo: a Roma notte di neve ora sole

    Ordinanza catene fino alle 24, in vigore ancora piano neve
    • 10:20
    • 11 feb
    • TEHERAN

    Ahmadinejad, demolito totem Olocausto

    Per 'preparare la liberazione dei popoli occidentali'
    • 10:17
    • 11 feb
    • IL CAIRO

    Egitto: disobbedienza a un anno rivolta

    Militari mettono in guardia da complotti
    • 10:02
    • 11 feb
    • TEHERAN

    Iran: folla in anniversario rivoluzione

    Parla Ahmadinejad, ospite Haniyeh, leader Hamas