Acqua: blitz e flash mob a Roma, no alla privatizzazione
Sabato un corteo dei movimenti, proposta referendum contro il dl Ronchi
19 marzo, 11:18Correlati
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ROMA - Blitz, proteste e flash mob contro la privatizzazione dell'acqua "perché è un bene comune e deve rimanere pubblico". A Roma cominciano le mobilitazioni in attesa della manifestazione nazionale di sabato prossimo organizzata dal Forum dei movimenti per l'acqua, che lancerà una campagna referendaria per "spianare la strada alla gestione pubblica del servizio idrico".
In piazza di Spagna ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti è stata inscenata, con tanto di banchetto e travestimenti, un'asta per la fontana della Barcaccia raggiungendo il prezzo simbolico di 130 euro. La fontana è stata anche coperta da tre striscioni azzurri per "impedire l'accesso a tutti, così come avviene per l'acqua". Blitz anche in altre zone della Capitale, dove alcuni nasoni delle fontanelle in strada sono stati coperti con uno scatolone dalla scritta 'Insert coin: un euro'. Tre persone sono poi salite sul tetto della sede romana dell'azienda multiservizi Acea esponendo uno striscione dalla scritta "L'acqua e l'energia sono un bene comune". Sempre in piazza di Spagna, Sinistra e Libertà ha organizzato un flash-mob contro la privatizzazioe dell'acqua: tutti fermi per due minuti e poi a ballare la 'pizzica'. Secondo le cifre della Fao riferite dal forum delle associazioni, nel nostro Paese "ogni persona consuma 385 litri al giorno e gli italiani sono terzi nella classifica dei consumi idrici, dopo Usa e Australia". Inoltre in Italia "si stima un giro d'affari annuo per la gestione dell'acqua di circa 2,8 miliardi con un utile di oltre 125 milioni di euro". Contro la privatizzazione del servizio idrico è previsto sabato prossimo un corteo nazionale a Roma dalle 14, che partirà da piazza della Repubblica per arrivare a piazza Navona. Gli esponenti di alcuni partiti di sinistra, dell'Idv, delle associazioni e dei centri sociali sfileranno insieme proprio in concomitanza della manifestazione del Pdl prevista invece a piazza San Giovanni. "Escludo il rischio di tensioni tra i partecipanti alle due diverse manifestazioni. Il nostro sarà un corteo pacifico", ha detto Musacchio di Sinistra e Libertà. Ad essere contestato sarà in particolare il decreto Ronchi "che prevede la cessazione delle società pubbliche per la gestione del servizio idrico entro la fine del 2011 e la diminuzione della quota di partecipazione pubblica che passerà dall'attuale 51% al 30% entro il 2015. Un provvedimento che "Alemanno vuole anticipare addirittura al 2010. Roma sarebbe l'unica città a svendere anticipatamente le quote del proprio Comune", ha spiegato Corrado Oddi, del Forum dei movimenti per l'acqua. Dopo la presentazione di un proposta di legge con 400mila firme raccolte, Oddi ha anche annunciato una campagna referendaria da aprile per tre referendum.








