Mancino: con scontri verbali rischio terrorismo
Lo ha detto il vice presidente del Csm, commemorando Guido Galli, ucciso dai terroristi di Prima Linea
18 marzo, 13:45MILANO - "Anche lo scontro verbale può creare fenomeni di terrorismo". Lo ha detto il vice presidente del Csm, Nicola Mancino, commemorando a Milano Guido Galli, ucciso 30 anni fa dai terroristi di Prima Linea. Nel suo discorso Mancino ha ricordato la solidarietà nazionale che ci fu negli anni di piombo per combattere il terrorismo e l'attuale situazione politica. "C'é una bella differenza - ha affermato Mancino - tra allora ed oggi ma non dobbiamo mai ritenere che quei tempi siano irripetibili".
Il vice presidente del Csm ha quindi sottolineato la necessità del dialogo tra le istituzioni. "Allora - ha spiegato - c'era un terrorismo che faceva paura perché di giorno in giorno tentava di ridurre al suo dominio la vita pubblica italiana". "Oggi - ha proseguito - ci sono scontri in politica, a volte anche istituzionali. Io dico che bisogna sempre accettare il linguaggio del dialogo perché la società può crescere se appunto c'é il dialogo perché il confronto dà un contributo al miglioramento della condizione politica, sociale ed economica del paese".






