Elicottero vigili fuoco cade in lago di Bracciano
Sono in costante miglioramento le condizioni degli altri due componenti dell'equipaggio dell'AB 412
18 marzo, 12:16Correlati
VITERBO - Non è stata ancora individuata la carlinga dell'elicottero AB 412 dei vigili di fuoco precipitato alle 13 di ieri nel lago di Bracciano, a nord di Roma, al termine di una esercitazione. All'interno o nelle immediate vicinanze dovrebbe trovarsi il corpo del vigile del fuoco disperso: 32 anni, tecnico motorista, residente a Palestrina (Roma).
Il lago, nel quadrante in cui è avvenuto l'incidente tra Anguillara Sabazia e Trevignano, a circa un chilometro dalla riva, è profondo oltre 100 metri. Nell'area, da ieri sera, è stata allestita una piattaforma galleggiante di supporto alle squadre che eseguono le ricerche. Complessivamente sono impegnati 50 uomini, tra squadre di terra e i sommozzatori di Roma, Viterbo e Milano.
I fondali vengono scandagliati sia con sonar che da due robot muniti di telecamere di profondità, i cosiddetti Remotely Operated Vehicle. I dati forniti dai sonar e dai Rov vengono continuamente incrociati nella speranza che sui monitor compaia una sagoma riconducibile al velivolo precipitato.
Oltre a cercare il corpo del disperso, i vigili del fuoco, su incarico della Procura della Repubblica di Civitavecchia che ha avviato un'inchiesta sulle cause dell'incidente, dovranno riportare a galla l'elicottero. Secondo il portavoce nazionale dei vigili del fuoco Luca Cari le operazioni potrebbero richiedere tempi lunghi.
Intanto sono in costante miglioramento le condizioni dei componenti dell'equipaggio dell'elicottero AB 412. Si tratta del primo pilota, ricoverato al policlinico Gemelli di Roma e del secondo pilota, ricoverato al San Camillo. Lo ha reso noto il portavoce nazionale dei vigili del fuoco Luca Cari. I medici che li hanno in cura, come avevano già fatto ieri sera, hanno ribadito che nessuno dei due ha riportato danni neurologici a causa del trauma cranico subito.
Sono stati portati in salvo pochi minuti dopo l'incidente dai loro colleghi sommozzatori che si erano lanciati in acqua mentre l'elicottero volava a pelo d'acqua pochi istanti prima che il velivolo impattasse con la superficie e s'inabissasse. Secondo quanto si è appreso, se le loro condizioni, come tutto lascia prevedere, dovessero continuare a migliorare, potrebbero essere dimessi a breve. Subito dopo saranno ascoltati dai magistrati della procura di Civitavecchia che indagano sull'accaduto e dai tecnici dei vigili del fuoco incaricati di condurre l'inchiesta interna sulle cause dell'incidente.






