Ordigno bellico disinnescato a Roma
(di Monica Savatteri)
ROMA - Silenziosa e vuota. Cosi' si presentava questa mattina la Tiburtina, o almeno una parte della consolare che si affaccia sulla stazione che ospitera' l'alta velocita'. Un tratto urbano della consolare solitamente trafficato ma che stamani era immenso in un'atmosfera rarefatta. Infatti, proprio scavando per la realizzazione del nodo della Tav e' stato rinvenuto un ordigno bellico inesploso, un reperto della seconda guerra mondiale che conteneva 118 chili di tritolo. Nei giorni scorsi, ben 4000 persone che vivono nei palazzi della zona, hanno ricevuto un foglio di istruzioni dalla polizia municipale, un avviso con il quale si chiedeva di abbandonare la zona entro le 9.30 di oggi. Nessuno e' stato dimenticato, nemmeno i venti nomadi dell'accampamento abusivo di via dei Monti di Pietralata che hanno lasciato tranquillamente l'area occupata. Quando i volontari della protezione civile insieme con i vigili hanno citofonato casa per casa, dai portoni sono uscite facce assonnate ma ubbidienti, padroni che hanno portato a spasso i cani prima di infilarli in macchina e lasciare il quartiere, persone anziane dalle espressioni poco stupite perche', loro, di bombardamenti ne hanno gia' visti abbastanza durante la guerra. Qualcuno ha portato con se' borse e sacchetti, qualcun altro non lo ha ritenuto necessario visto che gia' per l'ora di pranzo era stato previsto il rientro. Non tutti hanno lasciato le abitazioni in modo indipendente: per 30 persone non autosufficienti e' stato necessario l'intervento delle ambulanze o delle navette per il trasporto disabili. In particolare in un caso una signora e' stata portata a spalla su una sedia a rotelle per 10 piani a causa del mal funzionamento dell'ascensore. I sei mezzi messi a disposizione dal comune di Roma sono stati utilizzati da chi ha deciso di trascorrere una domenica mattina nel parco della caserma Gandin dove era stato allestito un villaggio; li circa 200 persone hanno trovato acqua, cibo, ma anche animazione e giochi di societa'. Giovanna Barbati, 86 anni, ha vissuto questa giornata come un diversivo. ''A me la bomba non fa paura perche' durante la seconda guerra mondiale cadevano vicino casa e io sono scappata con mia figlia di sei mesi in braccio'', ricorda. Alle 10.06 il doppio suono della sirena ha sancito il via libera per le operazioni di despolettamento ultimate poco prima delle 13. L'ordigno attorno alle 15:30 e' stato fatto brillare dai genieri del VI reggimento pionieri del colonnello Eugenio Martis, in viaggio per una cava vicino Tivoli. Intanto la zona evacuata ritornava alla sua normalita'. Dalle 13 il traffico ferroviario, che ha subito ritardi fino a due ore, e' tornato regolare, l'aeroporto di Ciampino ha ripreso la sua normale attivita', le 15 linee di autobus deviate e le auto hanno ripreso a circolare sulla Tiburtina. E i cittadini sono rientrati nelle proprie case giusto in tempo per preparare il pranzo domenicale. E proprio ai cittadini e' andato il ringraziamento del sindaco Gianni Alemanno che ''dovendo affrontare il disagio di dover lasciare le proprie abitazioni, hanno dato prova di grande responsabilità e maturità''.