Incendio in seminterrato a Roma, 4 morti
A fuoco l'impianto di amplificazione della musica
14 marzo, 21:33
ROMA - Un giovane peruviano di 25 anni, un romeno di 24 e due ragazze di origine sudamericana le cui generalità non sono ancora state rese note, sono le quattro vittime di un incendio che la notte scorsa è avvenuto a Roma, nel quartiere San Giovanni, all' interno di un circolo culturale, "Sabor latino", dove era in corso una festa privata.
Le indagini dei carabinieri e dei vigili del fuoco della capitale per individuare le cause della tragedia, un corto circuito o la fiammata partita dall'impianto di amplificazione musicale, sono ancora in fase di accertamento. Stamane sul posto si è recato anche il magistrato che si occupa delle indagini.
I quattro sarebbero morti per intossicazione e non per le fiamme che sarebbero rimaste circoscritte.
Il locale, è un seminterrato di circa 200 metri quadrati con all'interno un salone usato per ballare e una piccola zona cucina. Gli investigatori confermano che l'uscita di sicurezza del locale, realizzato in un seminterrato in via Cappadocia 10, all' Appio Latino, era chiusa e questo avrebbe impedito ai quattro giovani di fuggire e mettersi in salvo come invece hanno potuto fare gli altri ospiti, tra i 30 e 40, che sono fuggiti dall' entrata principale.
Una decina è rimasta leggermente intossicata perché all'interno del locale si è sprigionato molto fumo. I vigili del fuoco hanno ricevuto la chiamata alle 23:53 e sono arrivati sul posto in soli 4 minuti. Sul posto si sono trattenuti fino alle 5,30 di stamani per i rilievi.
PROPRIETARIO DENUNCIATO PER OMICIDIO COLPOSO PLURIMO - Il titolare del seminterrato e' stato denunciato dai carabinieri della capitale con l'accusa di omicidio colposo plurimo. La denuncia del cittadino macedone di 50 anni e' inserita nella prima informativa che i carabinieri hanno consegnato al pm della procura capitolina. Secondo gli accertamenti svolti infatti se la porta antincendio avesse funzionato e' probabile che le quattro vittime si sarebbero potute salvare. Una delle vittime, il cittadino peruviano, era il dj della serata che, una volta divampato l'incendio ad uno degli amplificatori della musica, ha tentato di spegnerlo insieme ad altre persone. Poi non riuscendoci ha tentato la fuga insieme agli altri tre giovani, non dalla porta principale come gli altri partecipanti alla festa, ma da quella sul retro.
COMANDANTE POMPIERI, NO DOLO MA FATALITA' - "Dagli elementi fino ad ora acquisiti e messi a disposizione dei carabinieri incaricati delle indagini, riteniamo che l'incendio che ha provocato la morte per asfissia dei quattro giovani, sia stato causato da una tragica fatalità e non da un atto doloso anche se sono necessari altri approfondimenti". Lo ha spiegato all' ANSA il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Roma Gioacchino Giomi a proposito dell'incendio la notte scorsa all'interno del circolo privato 'Sabor latino'. I vigili del fuoco arrivati sul posto hanno "trovato il corpo di una delle vittime all'esterno del locale poco fuori l' uscita di sicurezza e gli altri tre nei pressi - ha spiegato - Ma secondo le testimonianze raccolte nel momento dell'incendio l'uscita sarebbe stata chiusa".
Due delle vittime non sarebbero decedute immediatamente. All'interno del locale c'erano gli estintori "infatti li abbiamo trovati all'interno utilizzati per spegnere le fiamme che sono durate pochissimo ma hanno aggredito materiale". Da quanto accertato dagli esperti dei pompieri "le fiamme sarebbero partite da un impianto elettrico o di amplificazione sonora posto proprio a metà della grande sala del locale che non ha alcuna finestra. Si sarebbe trattato di un fiammata che ha provocato molto fumo che ha annerito tutto il locale tranne la zona della cucina". Il comandante ha poi spiegato d'avere "avviato anche una indagine amministrativa" per verificare "se vi fossero state le autorizzazioni previste" e se all'interno del locale fossero state applicate le norme di sicurezza e antincendio. Anche se ha precisato "quel tipo di locale, circolo privato nel quale si accede con tessera, non rientra nella fattispecie dei locali di pubblico spettacolo e quindi non c'é obbligo di rilascio di dichiarazione di agibilità da parte della commissione di vigilanza e prevenzione incendi".







