Spara da finestra e colpisce studente, arrestato da polizia
Pistola usata e' di libera vendita. L'uomo aveva 600 proiettili
12 marzo, 17:45
ROMA - Ha fatto il tiro al bersaglio contro i passanti con una pistola Beretta calibro 4,5 mm fino a colpire un ragazzo di 15anni a Roma per una gita scolastica. L'uomo, 39 anni, e' stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato. Dovra' rispondere dei reati di lesioni dolose aggravate, ricettazione e porto abusivo di strumento atto ad offendere. E' accaduto ieri mattina in via Manin dove gli agenti sono intervenuti per la segnalazione di colpi d'arma da fuoco e hanno trovato il ragazzo seduto a terra con una ferita all'orecchio sinistro giudicata guaribile in 7 giorni. Grazie all'immediato racconto dei suoi compagni di scuola, gli agenti hanno
individuato lo stabile da cui erano partiti i 4 colpi di pistola, uno dei quali aveva colpito lo studente e identificato l'uomo che aveva sparato, in un albergo in via Amendola. Dalla perquisizione della stanza dove l'uomo alloggiava i poliziotti hanno trovato e sequestrato, nascosta nell'armadio sotto una coperta, una pistola Beretta calibro 4,5 mm priva del tappo rosso, con incorporato un cilindro contenente gas CO2; nascosti poi dentro una valigetta c'erano piu' di 600 proiettili di metallo e 10 capsule di CO2, utilizzate per alimentare l'arma e documenti rubati. La pistola, replica di una Beretta, e' considerata di libera vendita, con l'unico obbligo del rivenditore di annotare su un apposito registro le generalita' dell'acquirente; l'uomo ha raccontato di aver comprato la pistola in un armeria della capitale e che voleva provarla senza l'intenzione di colpire qualcuno ma da alcune testimonianze raccolte sul posto, la polizia ha appreso che altri passanti sono stati oggetto di tiro al bersaglio.
''Quando i miei uomini lo hanno fermato, stava allontanandosi dall'albergo presso il quale era ospite dal 5 marzo scorso, si e' giustificato dicendo che voleva solo provare la pistola che aveva comprato il giorno prima in una armeria in viale Ippocrate''. Un arresto lampo, effettuato pochi minuti dopo il ferimento del giovane studente di Pordenone in gita con i suoi compagni nella capitale, quello degli agenti del commissariato Viminale della capitale, diretti da Lorenzo Suraci. Pietro De Luca, 39 anni, residente a Taranto, ma gia' noto alle forze dell'ordine di Roma, e' stato arrestato e trasferito a Regina Coeli in attesa di essere processato. L'uomo, viveva di espedienti illegali, era stato gia' denunciato per danni al patrimonio e piccoli furti, e agiva tra Porta
Maggiore e Tor Bella Monaca nella periferia est della capitale. Lo studente ferito, dell'Istituto Tecnico Statale di Pordenone, nonostante lo spavento, non ha voluto essere trattenuto in ospedale e dopo la medicazione alla ferita lacero contusa alla testa, d'accordo con gli insegnanti, ha preferito lasciare la struttura sanitaria. Il 'cecchino per gioco' secondo quanto ricostruito dagli
investigatori in questi giorni viveva in albergo a spese di una signora alla quale aveva rubato il portafogli con carte di credito e bancomat, sul quale era indicato in bella vista il pin per il prelievo, ''che abbiamo subito riconsegnato alla proprietaria'', ha spiegato Suraci. Gli agenti hanno anche appurato che l'uomo aveva tentato di acquistare una pistola vera ''ma non potendo esibire il porto d'armi - spiega Suraci - l'armeria gli ha venduto questa pistola, sempre prodotta dalla Beretta, calibro 4,5 mm, che lui teneva senza il tappo rosso in dotazione, che funziona con gas CO2 e spara piccoli proiettili appuntiti (ne aveva 600 nascosti
in camera) che pero' a breve distanza possono fare piuttosto male''.







