Di Girolamo, conferme su illeciti telefonici
L'ex senatore del Pdl interrogato per oltre due ore nell'ambito dell'inchiesta sul presunto maxi riciclaggio
09 marzo, 21:40
ROMA - Conferme sulla illiceità di operazioni legate a servizi telefonici, in particolare quelle denominate "Phuncard" e "Traffico Telefonico", sono arrivate oggi, secondo quanto si è appreso, dall'ex senatore del Pdl, Nicola Di Girolamo, interrogato per oltre due ore dagli inquirenti romani nell'ambito dell'inchiesta sul presunto maxi riciclaggio di due miliardi di euro che sarebbe ruotato intorno ad iniziative commerciali riconducibili a Fastweb e Telecom Sparkle.. Di Girolamo è detenuto a Regina Coeli con le accuse di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, violazione della legge elettorale e scambio elettorale aggravato dal metodo mafioso.
Nel corso dell'atto istruttorio tenutosi oggi nel carcere di via della Lungara è stato affrontato solo l'aspetto legato al riciclaggio e non anche le circostanze dell'elezione di Di Girolamo nel collegio estero e i suoi presunti legami con esponenti della 'ndrangheta. Questi ultimi due aspetti saranno oggetto di un prossimo interrogatorio. Per il procuratore aggiunto, Giancarlo Capaldo, e i sostituti Giovanni Bombardieri, Francesco Passaniti e Giovanni Di Leo, e' intanto arrivata una prima e importante conferma dell'impianto accusatorio.







